Polo d’eccellenza del Sud protagonista di un celebre Festival della Scienza

La parola chiave dell'evento di questa edizione sarà "Onde", termine che ricorda la scoperta delle onde gravitazionali del Premio Nobel 2017, membro del Comitato scientifico dell'Istituto

Foto Facebook Gran Sasso Science Institute


Il più giovane polo d’eccellenza scientifico d’Italia parteciperà come partner istituzionale al XVIII Festival della Scienza di Genova, in programma dal 22 ottobre al 1 novembre. Si tratta del Gran Sasso Science Institute dell’Aquila (GSSI), un progetto sostenuto dall’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.

Il centro meridionale all’avanguardia è stato istituito come una Scuola Universitaria Superiore nel 2016, al termine di un triennio sperimentale guidato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in collaborazione con prestigiosi istituti di istruzione post-universitaria quali la SISSA – Scuola Superiore di Studi Avanzati di Trieste per la Fisica e la Matematica, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per le Scienze Sociali e la Scuola IMT Alti Studi Lucca per l’Informatica.

La parola chiave dell’evento di questa edizione sarà “Onde”, termine che ricorda la scoperta delle onde gravitazionali del Premio Nobel 2017 Barry Barish, membro del Comitato scientifico del Gran Sasso Science Institute. Il Festival della Scienza di Genova si presenterà in doppia modalità, con eventi in presenza e sul web. Laboratori online, webinar e visite virtuali ai centri di ricerca, accanto agli eventi in “presenza”: rassegne, mostre espositive e laboratori per famiglie, studenti e appassionati di scienza.

ll Gran Sasso Science Institute è socio sostenitore della nota kermesse e partecipa con due appuntamenti. Il 23 ottobre alle ore 9:00 con “La matematica di Google e Netflix”, un webinar per tutte le scuole, con Nicola Guglielmi, direttore dell’Area di Matematica del GSSI: “Quante volte abbiamo “googlato” un prodotto? Quale sarà il prossimo film che vedremo su Netflix? Come facciamo ad essere sicuri che i nostri gusti e le nostre preferenze ci ‘appartengano’ completamente e non siano invece indotti?”, si legge sulla pagina facebook dell’Istituto scientifico meridionale.

“A prima vista non sembra, ma in realtà molto di tutto ciò è regolato dalla matematica e dagli algoritmi. In questo talk faremo una breve introduzione su alcuni importanti aspetti matematici che si celano dietro i motori di ricerca e i sistemi di raccomandazione delle principali piattaforme online”.

Secondo appuntamento il 28 ottobre alle ore 21:30 , nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, con l’evento “L’onda lunga. 50 anni di esperimenti e poi finalmente eccole : le onde gravitazionali”. Un secolo dopo la predizione di Einstein e dopo 50 anni di straordinari sforzi sperimentali, le onde gravitazionali costituiscono oggi uno dei messaggeri dal cielo più rivoluzionari per l’astrofisica e la scienza in generale.

Le vibrazioni dello spaziotempo ci stanno infatti raccontando aspetti ignoti del nostro Universo: stelle di neutroni troppo grandi per essere vere, buchi neri che pensavamo impossibili in natura, una nuova componente di materia oscura prima trascurata. Un dialogo tra Luca Fraioli (giornalista scientifico), Barry Barish (premio Nobel per la fisica 2017) e Eugenio Coccia (rettore del GSSI e già direttore dei Laboratori Nazionali Del Gran Sasso – INFN).