Una regione del Sud protagonista del nuovo corto di Muccino

Il corto è stato fortemente voluto dalla presidente della Regione Jole Santelli ed è stato prodotto da Viola film per la Regione Calabria



Una regione del Sud Italia, ancora una volta, è al centro della scena e con i riflettori tutti puntati sulle sue bellezze, quelle di un territorio da scoprire. “Calabria, terra mia” è il titolo del nuovo cortometraggio presentato alla Festa del Cinema di Roma.

E’ un’opera scritta e diretta da Gabriele Muccino ed è stata proiettata in anteprima assoluta nel Teatro Studio “Gianni Borgna”, alla presenza di Muccino, degli attori protagonisti, Raoul Bova e Rocìo Munoz Morales, e del producer Alessandro Passadore. Ma i protagonisti assoluti sono i colori di questa meravigliosa regione meridionale.

Il corto, fortemente voluto dalla presidente della Regione Jole Santelli, scomparsa il 15 ottobre scorso, è stato prodotto da Viola film per Regione Calabria. Dura otto minuti e racconta la storia di un uomo che porta la sua compagna a conoscere per la prima volta la Calabria, in un viaggio alla scoperta degli angoli più suggestivi della regione.

Muccino e Bova, durante la presentazione, hanno ricordato Jole Santelli e il suo amore verso la sua terra. Ecco le dichiarazioni dei due attori, riportate dalla Gazzetta Del Sud. “Dalla prima volta che ho incontrato Jole – ha detto Muccino – non abbiamo smesso di sentirci e di chattare. Era un canto continuo che celebrava la Calabria ancora prima che fosse raccontata in questo corto.

Penso che lei mi abbia chiamato per questo, per far venire voglia di conoscere questa regione, che non si è ancora fatta conoscere del tutto, che è riservata come i suoi abitanti. Questa è stata la mia intenzione principale: far conoscere questa regione così mutevole”

È nato tutto da Joleha spiegato Bova – che ha messo insieme le energie di ognuno di noi. La Calabria è stata raccontata per quello che è. E ci sono tante altre Calabrie che vanno scoperte. Questa regione è sempre stata un po’ messa da parte, ma Jole ha voluto dire: “Esistiamo e siamo forti, anche nelle cose belle”. Ha voluto sostenere una Calabria mai sostenuta da nessuno. È stata la prima”.