Coronavirus, al Sud test rapidi nei reparti ospedalieri: risultato in meno di due ore

I primi risultati di questi test molecolari hanno dato segnali molto positivi, tanto da essere scelti anche dal governo canadese che ha deciso di adottarli

Foto Facebook Istituto Nazionale Tumori IRCCS "Fondazione G. Pascale"


La seconda ondata di Coronavirus è ormai un dato di fatto e gli ospedali del Sud si stanno adoperando per affrontare la risalita dei contagi. All’Istituto Tumori Pascale di Napoli, struttura sanitaria impegnata in prima fila nella lotta alla pandemia dall’inizio dell’emergenza, da questa mattina è partita per la prima volta la sperimentazione di uno strumento altamente tecnologico gestibile in maniera autonoma nei vari reparti, in grado di dare la risposte del test in un’ora e 40 minuti a sei persone nello stesso momento.

Una soluzione necessaria per evitare di intasare i laboratori. Secondo il dottor Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative all’Istituto Tumori di Napoli, si tratta di una vera e propria svolta, uno strumento semplice da utilizzare e utile per dare risposte immediate.

“In questo momento – ha spiegato al quotidiano Il Mattino l’oncologo – in cui c’è un incremento dei contagi e in cui abbiamo tanto bisogno di tracciabilità in tempi brevi questo esame molecolare, in grado di dare risultati subito, rappresenta una vera e propria svoltaImmaginate la possibilità di utilizzarlo nelle scuole, nei presidi, non necessariamente negli ospedali. Il Pascale ha fatto uno studio su questo nuovo test, e se ancora non è stato ratificato dall’Istituto Superiore di Sanità, i dati sono molto interessanti”.

Il tampone rapido è in grado di dare una risposta in meno di due ore grazie all’ausilio di un kit diagnostico che permette di verificare la presenza di materiale genetico senza la necessità di estrarlo e purificarlo dal campione prima dell’analisi, dal momento che viene estratto direttamente nella cartuccia durante la procedura del test. I primi risultati di questi test hanno dato segnali molto positivi, a tal punto da essere scelti anche dal governo canadese che ha deciso di utilizzarli per i propri pazienti.

Grazie a questi test rapidi, ha sottolineato il direttore scientifico Gerardo Botti  “si abbattono significativamente i tempi e costi legati alla classica analisi di laboratorio, con un grado di affidabilità in accordo con i principali test molecolari attualmente in commercio”. “Il Pascale – ha concluso il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchinon si è mai fermato, e continua a svolgere le proprie attività, tanto di ricerca quanto assistenziali”.