domenica, Luglio 25, 2021
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Auto ferma in autostrada, poliziotti salvano bimbo di 3 anni colto da malore

A causa dell'imprevisto i due genitori hanno cominciato ad agitarsi ma è stato tempestivo l'intervento ed il soccorso degli agenti della Polizia di Stato

Una vacanza poteva trasformarsi in tragedia ma, fortunatamente, non è andata così. Ecco cosa è successo qualche giorno fa in Sicilia. Un bimbo, mentre era nel palermitano con i genitori, ha iniziato ad accusare dei dolori, così la coppia ha deciso di raggiungere l’ospedale più vicino. Durante il tragitto l’auto è stata colpita da un’avaria e si è fermata: è accaduto sull’autostrada, l’A19.

A causa dell’imprevisto i due genitori hanno cominciato ad agitarsi ma è stato tempestivo l’intervento ed il soccorso degli agenti della Polizia di Stato. Appena arrivati sul posto i poliziotti hanno preso in braccio il bimbo e lo hanno sdraiato nell’abitacolo della vettura di servizio per poi partire verso l’Ospedale dei Bambini. La storia è stata raccontata dal quotidiano Palermo Today, in seguito alla segnalazione delle forze dell’ordine che, come si legge sul social, spiegano:

“Col passare dei minuti e con l’acuirsi dei dolori del bimbo, è subentrata l’angoscia e la paura di non farcela a raggiungere i soccorsi. E’ stato a quel punto che una vettura della polizia stradale, in servizio di pattugliamento sulla A19, si è materializzata lungo il tratto nei pressi dello svincolo di Altavilla Milicia. Durante le concitate fasi in cui i turisti stavano raccontando cosa fosse accaduto ai poliziotti, il piccolo ha perso conoscenza ed è stato quello il momento in cui gli agenti hanno realizzato di non poter perdere ulteriore tempo”.

“Durante il tragitto – raccontano dalla questura – i poliziotti hanno chiesto ed ottenuto, attraverso la sala operativa, che la struttura ospedaliera fosse allertata in relazione all’imminente arrivo del piccolo, che sarebbe giunto a destinazione nel giro di alcuni minuti. In ospedale sono state praticate cure che hanno consentito di fare riprendere il bimbo, ormai considerato fuori pericolo. La mamma, emozionata e provata dalla successione degli eventi, si è lasciata andare in un pianto liberatorio”.

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