Da operaia a imprenditrice, la storia di Anna Rita: “I sogni a volte si avverano”

Quarantotto anni e mamma di tre figli, ha fondato la sua impresa di gioielli attraverso una piattaforma internazionale che promuove il Made in Italy in tutto il mondo

Foto Facebook Anna Rita Pinto


I sogni di una vita che diventano realtà. E’ la storia avvincente di una donna di Termoli, partita dal Molise come operaia di un’azienda automobilistica italiana per arrivare a realizzare il suo desiderio più grande: diventare una grande imprenditrice. Anna Rita Pinto, quarantotto anni e mamma di tre figli, ha raccontato la sua bellissima storia al quotidiano emiliaromagnamamma.it: trasferitosi in Emilia Romagna nel 2012, da qualche tempo ha fondato la sua impresa di gioielli attraverso una piattaforma internazionale che promuove il Made in Italy in tutto il mondo.

Un progetto molto ambizioso e ben riuscito realizzato con l’ausilio del Master Executive in Entrepreneurship della Bologna Business School, che ha conquistato la partnership con il distretto orafo di Valenza grazia alla tenacia e la determinazione di Anna Rita: “Io lo so che cosa significa avvitare un bullone con le mani imbrattate di grasso – ha raccontato la donna – io lo so spiegare che cos’è un motore a scoppio”.

“A metà del 1999 diventai responsabile del reparto di montaggio, la prima donna a ricoprire quel ruolo a Termoli. Confrontarmi con gli ingegneri che venivano giù da Torino per me non era così assurdo, conoscevo la fisica, sapevo che cos’era un vettore”, ha aggiunto l’imprenditrice meridionale.

“Iniziai a seguire gli stabilimenti Powertrain Italia e Polonia, tra cui Mirafiori e a fare trasferte dagli enti centrali di Torino verso Pratola Serra, Verrone, Termoli e Bielsko Biala, in Polonia – prosegue il racconto dell’imprenditrice su emiliaromagnamamma.it – Nel frattempo ero diventata mamma del nostro primo figlio, ora tredicenne, e lo sarei diventata del secondo, che ne ha otto. Mio marito faceva la sua carriera, gli venne proposto di trasferirsi in Emilia Romagna, da una nuova azienda. E così mi sono dimessa, pensando che dopo tanto peregrinare la mia famiglia sarebbe venuta, stavolta, al primo posto.

Arrivata in Emilia Romagna, Anna non si è persa d’animo. Ha iniziato a lavorare in una nuova azienda, portando lì tutta la sua esperienza e il metodo di lavoro acquisito nella precedente multinazionale. Passano gli anni e un giorno, mentre il marito la porta in una gioielleria di Ravenna per regalarle un anello, Anna ha un’intuizione geniale: mettersi a studiare per addentrarsi nel campo dell’ e.commerce e marketing digitale.

Così inizia il suo percorso con la Bologna Business School, che dopo un colloquio le propone una borsa di studio per pagare la metà dei costi del Master: “Sono entrata a corso già iniziato, concludendo il percorso a maggio di quest’anno, con il massimo dei voti – ha concluso Anna – Durante il master ho iniziato a lavorare alla mia idea, che poi si è tradotta nell’apertura della mia società, e per non farmi mancare nulla e capirne di più, ho frequentato anche un corso da orafa. La mia nuova strada è appena iniziata ma ho l’entusiasmo che da sempre mi contraddistingue. I sogni, alla fine, a volte si avverano.