mercoledì, Dicembre 7, 2022

Un parroco del Sud balla 'Jerusalema' in piazza: il video fa il giro del web

In occasione della prima comunione di 13 bambini, i catechisti e il parroco hanno pensato di festeggiare questo momento di festa sulle note di "Jerusalema"

Alcuni bambini meridionali hanno festeggiato in modo insolito la loro prima comunione. Subito dopo la Santa Messa, davanti la Chiesa, è andata in scena la coreografia del tormentone estivo per celebrare l'incontro con il Signore: è accaduto in Campania dove, in occasione della prima comunione di 13 bambini, i catechisti e il parroco, Don Nicola Di Blasio, hanno pensato di festeggiare questo momento di festa sulle note di "Jerusalema".

Domenica scorsa, a Benevento, i ragazzi hanno ballato e cantato al ritmo dell'ormai celebre canzone "Jerusalema" davanti  la Parrocchia di San Modesto. Il video del ballo, postato sui social network da Don Nicola è diventato virale in poche ore. Di certo, quello del parroco sannita è stato un modo originale e fuori dagli schemi per festeggiare la prima comunione dei suoi ragazzi.

Don Nicola, tramite il giornale online Ntr24, ha commentato: "L'obiettivo era quello di omaggiare, al termine della messa, i genitori dei ragazzi che in questo momento complesso hanno portato a termine, tra rinvii e difficoltà, il loro percorso di fede.

Il ballo è stato un momento per sottolineare l'importanza della comunità anche in momenti complessi come quello che stiamo vivendo. Un ulteriore modo per insegnare ai ragazzi che la famiglia e l'accoglienza restano valori fondamentali”.

"La gioia del primo incontro con Gesù, l'Eucarestia, ci fa sentire fratelli tutti": ha commentato il parroco sul suo profilo Facebook. Nella città campana Don Nicola è particolarmente ben voluto, è da sempre impegnato in prima linea per offrire supporto ai più deboli ed è anche il direttore della Caritas Diocesana di Benevento.

Nella Parrocchia del Rione Libertà le celebrazioni sono riprese lo scorso 18 maggio. A causa dell'emergenza Coronavirus, quest'anno la chiesa beneventana ha dovuto rinunciare a celebrare circa 20 matrimoni e una sessantina di comunioni. Anche per questo il momento di domenica ha rappresentato speranza per i ragazzi e l'intera comunità. Dopo un periodo così complicato vivere questi eventi con gioia non può che far bene.

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