domenica, Settembre 25, 2022
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Intervento record al Sud: impiantato pacemaker senza fili ad un paziente grave

Si tratta del primo impianto nella regione meridionale, che ha utilizzato l'ultima novità tecnologica nel campo della stimolazione artificiale cardiaca

Una struttura sanitaria all'avanguardia del Sud Italia conquista un importante primato. Il 21 settembre il personale della sale di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione dell'U.O.C. di Cardiologia dell'ospedale "Giovanni Paolo II" di Ragusa, diretta dal dottor Antonino Nicosia, si è distinto brillantemente nel settore della stimolazione cardiaca permanente. Un grande risultato ottenuto grazie all'equipe guidata dal dottor Giuseppe Campisi, coadiuvato dalla dottoressa Giulia Rapisarda e dalla squadra infermieristica.

Il traguardo raggiunto riguarda l'impianto di un Pace-Maker leadless "senza fili" bicamerale (Micra Av Medtronic), delle dimensioni di soli 50 grammi, peso pari a quello di una piccola moneta. Si tratta del primo impianto in Sicilia, che ha utilizzato l'ultima novità tecnologica nel campo della stimolazione artificiale cardiaca. Il Micra Av è un pacemaker di ultimissima generazione, capace di monitorare due camere cardiache - atrio e ventricolo - un'evoluzione avvenuta in tempi recenti, di cui il Centro siciliano ha l'orgoglio di vantare già più di 60 impianti.

Il pacemaker super avanzato è stato impiantato brillantemente dai medici all'interno del cuore tramite la via femorale a un paziente con una grave infezione del vecchio pacemaker. Inoltre non c'erano le condizioni per un utilizzare un pacemaker di vecchia generazione, dal momento che i suoi accessi vascolari erano impraticabili a causa di trombosi della vena cava superiore.

Un intervento delicatissimo, considerando che il ritmo cardiaco del paziente era totalmente dipendente da una stimolazione con pacemaker: così il nuovo dispositivo è stato impiantato prima di estrarre il vecchio stimolatore infetto posto in addome. Il nuovo pacemaker ha un rischio infettivo quasi inesistente, visto che, essendo senza fili, manca sia la struttura sia il catetere su cui potrebbero depositarsi i batteri.

"Un grazie particolare va anche alla Direzione Strategica Aziendale - ha dichiarato al quotidiano Ragusah24.it il dottor Antonino Nicosia - che, in perfetta sinergia con le esigenze cliniche, ha agevolato in tempi rapidissimi il processo di acquisto del nuovo stimolatore, garantendo l'unica 'via di salvezza' per il paziente, al quale anche i cardiochirurghi avevano dato una prognosi infausta".

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