Una regione del Sud punta sul miele: vuole creare un marchio unico

Le produzioni calabresi di qualità, grazie anche ad una terra di origine salubre e molto ricca dal punto di vista della biodiversità, non hanno nulla da invidiare a nessuno in Italia



Promuovere la qualità del miele e riorganizzare la filiera apistica regionale. E’ questo il punto definito in Calabria in una riunione tra i rappresentanti delle principali associazioni di apicoltori, delle organizzazioni agricole di categoria e dell’Associazione regionale allevatori, oltre che con il direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo, e i funzionari del Servizio veterinario del Dipartimento Sanità.

Nell’incontro si è cercato di definire un programma di appuntamenti per elaborare proposte di tutela e sviluppo, utilizzando al meglio i fondi regionali e pianificando le attività da realizzare a vantaggio di un settore che in Calabria ha raggiunto un ottimo livello. Tutti si sono detti d’accordo sul fatto che l’obiettivo principale è quello di definire una legge quadro in tempi brevi.

Le produzioni calabresi di qualità, grazie anche ad una terra di origine salubre e molto ricca dal punto di vista della biodiversità, non hanno nulla da invidiare a nessuno in Italia. Inoltre, sempre in ottica “verde”, è stata evidenziata l’opportunità di intervenire con azioni di rimboschimento e promozione di seminativi nelle aree degradate, soprattutto inserendo colture nettarifere, come acacia, castagno ed eucalipto, che favoriscono l’apicoltura e tutelano l’ambiente.

Il miele, al Sud, vanta anche un’ottima tradizione, e non solo in Calabria. Il miele abruzzese, ad esempio, ha ottenuto poche settimane fa un grande riconoscimento mondiale. Il miele di acacia prodotto a Chieti, infatti, ha conquistato l’Oscar internazionale del cibo. La vittoria è arrivata ai Sofi Awards di New York, il prestigioso concorso promosso dalla Speciality Food Association, riconosciuto da tutti come Oscar Internazionale del Cibo.

In questo contesto, il pregiato miele di Tornareccio ha ottenuto l’argento nella sezione dolcificanti, superando la concorrenza, ovviamente rappresentata da prodotti provenienti da tutto il mondo. Un premio, questo, che si aggiunge ad altri già ricevuti in Abruzzo: nel 2016 erano stati premiati il Cioccomiel e il miele di sulla, nel 2019 sempre quello di acacia.