Ulivi monumentali, al Sud stanziati 5 milioni per la loro tutela e valorizzazione

L'obiettivo è impedire l'avanzata della Xyella, il batterio fastidioso in grado di provocare dannose alterazioni alla pianta ospite

Barone di Manduria
Il Barone, Fonte Facebook Associazione Patriarchi della Natura in Italia


Il Sud è ricco di ulivi monumentali in tantissime riserve naturali. Uno dei luoghi in cui la coltivazione dell’albero da frutto trova terreno fertile è sicuramente la regione Puglia, da sempre favorita per la presenza di terreni leggeri e sassosi. In più di un’occasione vi abbiamo parlato di alberi misteriosi, millenari, e particolarmente suggestivi che è possibile ammirare nel Meridione, come il Barone di Manduria, uno degli esemplari più maestosi che possiamo ammirare in terra pugliese.

A tal proposito oggi è arrivata la firma della Ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Teresa Bellanova per il decreto che trasferisce alla regione meridionale le risorse comprese nel Piano di Rigenerazione olivicola della Puglia e desinate agli ulivi monumentali pugliese per un’azione sperimentale: in totale saranno stanziati ben 5 milioni: un milione di euro per il 2020 e quattro milioni per il 2021.

L’obiettivo è impedire l’avanzata della Xyella, il batterio fastidioso in grado di provocare dannose alterazioni alla pianta ospite, spesso letali, partendo dalla Piana degli Ulivi. Il provvedimento stabilisce criteri e modalità di concessione dei contributi in favore dei proprietari, detentori o possessori di terreni in cui ricadono olivi monumentali censiti, che si impegnano ad attuare gli interventi necessari a bloccare l’avanzata della fitopatia.

“Con questo decreto andiamo ad inserire un altro importante tassello nel complesso mosaico del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia – ha dichiarato all’Ansa la Ministra Bellanova – Si tratta di una misura particolarmente importante perché mira a proteggere il prezioso patrimonio fatto di alberi secolari e monumentali che identifica il territorio pugliese. Un patrimonio che la Xyella, con la sua progressiva espansione, continua a mettere in pericolo. E’ fondamentale che la misura si possa applicare sull’intero territorio regionale, con priorità alla Piana degli Ulivi, e non solo sulla zona infetta, al fine di garantire un intervento efficace ed esteso”.