Le telecamere di Linea Blu alla scoperta delle meraviglie di un’isola meridionale

I riflettori della Rai questa volta sono puntati sulla splendida isola vulcanica, attraverso un viaggio che ne racconta le curiosità e le bellezze

Il Castello Aragonese, Ischia


Donatella Bianchi, insieme a tutta la squadra di Linea Blu, ci condurrà in un viaggio spettacolare attraverso le curiosità e i paesaggi più belli di una località meridionale. Protagonista del programma della Rai dedicato alla cultura dell’ambiente e del mare questa volta è la splendida isola di Ischia: un viaggio attraverso l’innovazione, la cultura, e le curiosità dedicate al mare esplorato a 360 gradi. L’appuntamento è per sabato 19 settembre alle ore 14:30 su Raiuno.

Una preziosa opportunità per fare una buona promozione all’isola campana, valorizzando al meglio le sue bellezze e la sua identità, con l’obiettivo di mostrare qualche aspetto meno conosciuto della sua terra e il suo mare che non si finisce mai di scoprire, attraverso la realtà quotidiana e le storie di vita dei suoi pescatori, i primi sostenitori della salvaguardia dell’ambiente marino, che hanno voluto fosse garantita dall’Area Marina Protetta.

In questa strana stagione estiva segnata dall’emergenza Coronavirus, non sono mancati i turisti nell’isola vulcanica posta all’estremità settentrionale del Golfo di Napoli, a poca distanza dalle isole di Procida e Vivara. Con i suoi 64.062 abitanti è la terza isola più popolata d’Italia, dopo Sicilia e Sardegna. Importante meta del turismo internazionale, anche questa estate Ischia ha ospitato tanti vip che l’hanno scelta per il fine settimana: da Yael Rubinstein, ambasciatrice di Israele alla FAO, a Luca Zingaretti con Luisa Ranieri, ai calciatori Allan e Milik del Napoli e tanti altri.

L’isola di Ischia un tempo era denominata Pithekoussai, un termine che pare derivasse dalla parola greca pithekos, che significa scimmia. Ma cosa c’entrano le scimmie con l’isola partenopea? La presunta derivazione etimologica della parola Ischia va ricondotta a un certo Xenagora, personaggio misterioso di cui non si sa molto, il quale ha diffuso e tramandato la leggenda secondo cui l’isola fosse popolata da scimmie, e più precisamente da due esseri malvagi trasformati in quell’animale da Zeus-Giove, che decise di punirne la condotta.