Turismo in crescita in un Parco archeologico del Sud: “Un simbolo di riscatto”

A comunicare i dati incoraggianti è il Ministro dei Beni e della Attività Culturali Dario Franceschini: "C'è una ripresa e continuerà ad esserci"

Foto Facebook Pompeii - Parco Archeologico


In questa strana estate segnata dall’emergenza Coronavirus, gli ingressi nei siti archeologi meridionali hanno raggiunto dei numeri sorprendenti, arrivando addirittura a superare in alcuni casi quelli della stagione estiva 2019. In questi ultimi giorni, ad esempio, vi abbiamo raccontato del boom di visite nel Parco Archeologico di Paestum Velia Capaccio, con ingressi aumentati del 59% rispetto all’anno scorso.

I numeri continuano a crescere anche nell’area archeologica e nel museo di Paestum dove, durante il mese di agosto, in molte giornate è stato raggiunto il numero massimo di visitatori consentiti: “Posso confermare che il personale del Parco Archeologico di Paestum e Velia ha lavorato con grande impegno ed entusiasmo e sono orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto come squadra, anche perché non si sono verificati casi di contagio nel Parco”, ha commentato il direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel.

Sempre in Campania adesso arrivano buone notizie che riguardano le visite nella splendido Parco Archeologico di Pompei. A comunicare i dati incoraggianti è il Ministro dei Beni e della Attività Culturali Dario Franceschini, durante una diretta in streaming a cui ha partecipato anche il Direttore Generale Musei e direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna.

“Da inizio lockdown, i numeri sono tutti diversi, però indicano una ripresa di presenza a Pompei. Siamo passati dai 429 mila visitatori del giugno del 2019, ai 19 mila del giugno 2020, e cioè da quando è stato possibile riaprire – ha spiegato il titolare del Mibact – Siamo però passati dai 56 mila del luglio e i 129 mila di agosto di quest’anno, che sono diversi dai 431 mila dell’agosto del 2019, ma comunque è una crescita importante. Per avere un metro di paragone, gli ingressi del mese di agosto di quest’anno sono il 30% di quelli del 2019, con un calo del 70%”.

“Ma soprattutto – ha aggiunto il Ministro Dario Franceschini – da gennaio ad oggi, Pompei ha raccolto lo stesso numero di visitatori di un normale numero di accessi di mese di alta stagione del 2019, quindi è evidente che c’è una ripresa e continuerà ad esserci sicuramente perché Pompei resta un simbolo di tutto il mondo, ed oggi rappresenta il simbolo di riscatto dei siti museali.