Il capuliato, storia e preparazione di un pesto (speciale) tutto meridionale

Il capuliato è uno dei condimenti tipici del Sud: è una specie di pesto e si usa per rendere ancora più buoni tanti piatti diversi

Screen tratto da video Youtube di Vegan Realm


Sono tanti i prodotti e le ricette del Sud conosciuti e apprezzati in Italia e non solo, così come sono tante le tradizioni meridionali che riguardano appunto la gastronomia. In questo articolo vi parliamo del capuliato, un condimento tipico della Sicilia, realizzato con pomodori secchi. La pasta con il capuliato, che in siciliano è detto “capuliatu“, è un primo piatto molto famoso. La ricetta del capuliato è legata soprattutto al comune di Vittoria, in provincia di Ragusa. Il nome originale significa “triturato” in siciliano, ma il termine viene usato anche in maniera più generica, ad indicare un piatto di pasta condito.

L’origine del capuliato

Originariamente, il pomodoro era semplicemente una pianta ornamentale, che nell’Ottocento divenne un prodotto da cucina. Secondo gli esperti, il capuliato siciliano è nato a Vittoria, che era un comune ad alto impatto agricolo, e da lì si sarebbe diffuso. Qui la tradizione degli ortaggi è sempre stata importante, e il capuliato nacque inizialmente come tecnica di conservazione del pomodoro, quando quando ancora non c’erano i classici metodi della salsa e delle serre. La ricetta poi si diffuse rapidamente, e siccome in inverno non c’erano pomodori, si utilizzavano quelli secchi. Come detto, la parola capuliato si riferisce direttamente al metodo di lavorazione dei pomodori essiccati, e lo stesso termine infatti si usa anche per la carne capuliata, ossia il macinato di carne. Già nel latino volgare esisteva la voce “capulare”, con il significato di “fare a pezzettini”.

Come si fa il capuliato siciliano

I pomodori vengono lavati, tagliati, salati ed essiccati al sole, e dopo vengono macinati, solitamente con un tritacarne, poi messi in sottolio, in una marinatura con basilico e origano, insieme altri sapori, a seconda dei gusti. Si possono aggiungere aglio, peperoncino o foglie di alloro nel barattolo. Il composto viene utilizzato per condire pasta, pane e bruschette, ma anche le scacce, tipiche focacce ragusane.