Tartufo patrimonio Unesco: al Sud un evento per presentare la candidatura

Un evento speciale per presentare il dossier di candidatura all'Unesco della "Cerca e cavatura del tartufo", attesa per il 2021



Il Sud è ricco di eccellenze gastronomiche famose in tutto il mondo, che puntano a diventare Patrimonio Unesco. Come il caffè espresso napoletano, un cult irrinunciabile della tradizione partenopea. La giunta regionale della Campania nel mese di luglio ha trasmesso alla Commissione Italiana per l’Unesco il dossier di candidatura “La cultura del caffè espresso napoletano”, avviando con la firma del Governatore Vincenzo De Luca la richiesta di iscrizione nella lista del Patrimonio culturale immateriale Unesco.

Adesso dal Molise arriva un evento speciale per presentare il dossier di candidatura all’Unesco della “Cerca e cavatura del tartufo”, attesa per il 2021. Nel pieno rispetto delle limitazioni imposte dall’emergenza Coronavirus, la Regione Molise e l’Associazione Nazionale Città del Tartufo hanno organizzato un evento speciale a Campobasso previsto nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 settembre.

Un importante momento di confronto nato con l’obiettivo di illustrare nel dettaglio la presentazione del dossier di candidatura del tartufo nella lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale Unesco. L’evento vedrà la partecipazione di esperti, addetti ai lavori e giornalisti provenienti da ogni parte del Paese e sarà inaugurato sabato alle 9,30 presso il Centrum Palace di Campobasso.

“Campobasso – ha dichiarato al Quotidiano del Molise l’assessore all’Agricoltura Nicola Cavalieresarà per due giorni capitale del tartufo. Il Molise ospiterà un appuntamento unico in Italia, prestigioso e fondamentale anche in vista della candidatura Unesco che la regione sostiene già da tempo con determinazione e in tutte le sedi. Candidatura che nei mesi scorsi ho caldeggiato inviando una nota ufficiale al ministro Teresa Bellanova. La promozione internazionale di una delle nostre migliori eccellenze non può che fare bene al territorio, alla sua immagine e alla sua economia. Così come sottolineato tra l’altro nelle linee programmatiche del Presidente Toma”.

Proprio come è accaduto già per la dieta mediterranea e la pizza napoletana, proclamate dall’Unesco rispettivamente nel 2010 e nel 2017, adesso anche la “Cerca e Cavatura del tartufo”, una delle tradizioni più antiche di tutta Italia, può diventare un patrimonio dell’umanità. Dietro ai preziosi funghi ipogei c’è una tradizione che dura da secoli tramandata di generazione in generazione: il 31 marzo la candidatura è stata presentata al Segretario Unesco. Ora si dovrà attendere la commissione di Parigi nel novembre 2021.

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