venerdì, Agosto 19, 2022
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Leucemia, al Sud funziona una terapia innovativa: dimessa una paziente

Dimessa la paziente sottoposta alla terapia innovativa: ora è già pronto ad essere testato un altro paziente

In questo periodo di emergenza Coronavirus, come spesso abbiamo detto, i ricercatori non hanno mai smesso di studiare soluzioni e alternative a tante altre patologie che non fossero destinate appunto solo al Covid-19. Inoltre, durante il lockdown avvenuto in tutto il mondo e quindi anche in Italia, sono state realizzate anche tantissime operazioni record in giro per il Paese e soprattutto al Sud.

L'ultima in ordine cronologico che vi abbiamo raccontato riguarda un intervento condotto al Pascale di Napoli che ha permesso di evitare l'amputazione di un arto a un uomo affetto da tumore. E sempre a Napoli, è stato effettuato un trapianto tibiale addirittura da un cadavere. Tecniche innovative che danno i loro frutti al Meridione.

Ma ci sono malattie mortali, contro cui non sono state ancora trovate cure efficaci. Come il male del secolo, il cancro, che purtroppo continua a seminare ancora troppe vittime. Tra le varie forme di cancro più aggressive, c'è la leucemia, un termine con il quale si indica un insieme di malattie maligne, vari tipi di cancri o tumori caratterizzati dalla proliferazione neoplastica di una cellula staminale emopoietica e che si traduce in un numero elevato di globuli bianchi anormali.

Ma a proposito di leucemia, una speranza arriva dal Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dove la Car-t, terapia innovativa per la cura delle leucemie e linfomi, ha trovato applicazione per la prima volta nell'intera realtà pubblica italiana del Centro-Sud. In Calabria, però, è arrivato anche un passo successivo: una donna campana di 60 anni, sottoposta al trattamento con linfociti dal dna modificato, è stata, infatti, dimessa.

Come riporta Gazzetta del Sud, questo è un messaggio di speranza che arriva dal Meridione, e che potrebbe non restare l'unico caso. Il primario del Centro Trapianti di midollo osseo, infatti, ha spiegato che c'è già in lista un altro paziente e si sta predisponendo un percorso Car-T per il mieloma multiplo.

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