Coronavirus, Tarro: “Il virus è moribondo, non ci sarà una seconda ondata”

Secondo il virologo messinese, non ci sarà una seconda ondata di Coronavirus



Il Coronavirus ha allentato la morsa in Italia, anche se quotidianamente dai bollettini si evince che il virus è ancora presente nel nostro Paese, anche se in forma certamente meno aggressiva. In merito a una ripresentazione del virus, in futuro, gli studiosi si dividono. Secondo alcuni, in autunno ci sarà una seconda ondata; secondo altri, esso è invece destinato a scomparire come già successo ad altri organismi in passato.

Del secondo filone fa parte anche il professor Giulio Tarro, virologo messinese di fama mondiale, che ebbe un ruolo decisivo nella lotta al colera negli anni ’70. Tarro, in questi mesi, si è mostrato spesso ottimista sull’evoluzione della pandemia, mostrandosi sicuro del fatto che il virus sarebbe andato scemando, come i dati sembrano confermare. In virtù di questi ultimi, infatti, in Italia la situazione generale sta lentamente tornando alla normalità.

Tarro ha rilasciato una nuova intervista ai microfoni di Fondazione Pietro Nenni. Secondo lui, non c’è il pericolo di una seconda ondata in autunno, come invece molti virologi sostengono. “Ma non scherziamo! Ci mancherebbe altro. Paura di che? Ammesso che ci sia qui e lì qualche caso, si sa come trattare questo virus – ha dichiarato -. Dico di più: non solo in Autunno non ci sarà una seconda ondata, ma siccome ormai il Sars CoV2 è praticamente moribondo e sta avviandosi verso la sua fine, rinnovo a tutti l’invito a gettare le mascherine: ormai non servono più”.

Una presa di posizione forte, quella di Tarro, che cozza invece contro altre teorie più pessimistiche, secondo cui, appunto, il Coronavirus sarebbe solo in “pausa”, prima di riprendere, allo stesso modo o addirittura più violentemente, dall’autunno in poi. Intanto, le Regioni guardano al presente e soprattutto alla stagione estiva. In Puglia, ad esempio, cavalcando i dati positivi delle ultime settimane, stanno per tornare anche sagre e feste popolari.