Coronavirus, dai test sierologici emergono ottimi risultati al Sud

Da questo monitoraggio è emerso che sono tanti i cittadini che sono guariti senza sapere neanche di aver contratto il virus

Coronavirus


Al Sud i controlli con i test sierologici sono sempre più numerosi. Vi avevamo già parlato del caso di Ariano Irpino, dove è stato realizzato lo screening più importante d’Europa per un singolo comune. In due giorni infatti sono stati eseguiti dodicimila test, una precisa analisi a tappeto per comprendere l’emergenza Coronavirus in città in questa nuova fase della pandemia.

Precisamente sono stati effettuati ben 12.452 test sierologici, un numero che ha fatto ottenere alla cittadina meridionale il primato in Europa. Per gli screening sono stati messi a punto dei “seggi” all’interno di scuole, chiese e parcheggi, tutto fatto nella massima attenzione e nel rispetto delle norme di sicurezza previste.

Sempre nel Meridione adesso i test sierologici continuano a dare ottimi risultati. Come ha riportato il Giornale di Sicilia, è stata rilevata nella regione sicula una prima mappatura della popolazione che è venuta a contatto con il Coronavirus. Da questo monitoraggio è emerso che sono tanti i cittadini che sono guariti senza sapere neanche di aver contratto il virus.

Il numero più alto lo troviamo ad Agira, ex zona rossa, dove su 500 persone sottoposte al test sierologico, ben 112 sono risultate in possesso degli anticorpi al Covid-19, grazie ai test nei laboratori privati o nello screening dell’Asp di Enna. Già nel periodo del lockdown, in Sicilia, erano arrivati 200mila test messi a disposizione per i cittadini e da effettuare in circa 200 laboratori privati.

Questi esami sono quantitativi e prevedono il prelievo per la ricerca di anticorpi. Uno studio epidemiologico indispensabile per scoprire sia gli attuali positivi al Covid, sia quelli che sono entrati in contatto con il virus ma rimanendo asintomatici. Inoltre, è di questi ultimi giorni la notizia che all’Università di Bologna i ricercatori hanno individuato un sistema per ottenere un screening con livelli di sensibilità molto maggiori di quelli attualmente esistenti. Una novità, basata sulla tecnica della elettrochemiluminescenza (Ecl), applicabile anche ai test sierologici con l’obiettivo di individuare la presenza di anticorpi contro il Coronavirus.

 

 

 

ULTIMO AGGIORNAMENTO