I 50 anni di Paolo Sorrentino e l’annuncio sul suo prossimo progetto: riguarda il Sud

Il grande regista napoletano in un'intervista su Sky ha annunciato il suo "ritorno" alla terra d'origine

Paolo Sorrentino
Il regista napoletano Paolo Sorrentino


Il celebre regista partenopeo Paolo Sorrentino oggi festeggia i suoi 50 anni e SkyTg24 ha voluto omaggiare il grande artista attraverso una lunga intervista disponibile on demand. In questi anni il Premio Oscar Sorrentino ha scalato le vette del cinema a livello internazionale, conquistando tanti successi con i suoi film. In tutto il regista meridionale ne ha prodotti otto, ottenendo importanti riconoscimenti: un trionfo all’Oscar e al Golden Globe per “La Grande Bellezza”, 4 premi europei (EFA), 5 David di Donatello, 7 partecipazioni al Festival di Cannes e 8 Nastri d’Argento.

L’eccellenza meridionale nell’intervista trasmessa su Sky ha parlato dei suoi prossimi progetti. Registrata prima dell’emergenza Covid, la lunga conversazione con l’autore è inedita e fa parte del ciclo “Vite – L’arte del possibile”, curata e realizzata dal direttore della testata “All News” Giuseppe De Bellis, che racconta le vite dei personaggi italiani che hanno lasciato un segno nella storia con la loro arte.

Ma veniamo alle parole dell’artista in occasione di questa intervista rilasciata su Sky: Il prossimo obiettivo potrebbe essere raccontare Napoli – ha dichiarato Paolo Sorrentino riguardo ai suoi progetti futuri con la macchina da presa – Per molti anni, quando sono venuto a Roma, il rapporto con Napoli era abbastanza di disinteresse. Negli ultimi tempi, invece, mi è venuta una gran voglia di tornarci e di andare a rivederla. Penso che alla fine si faccia proprio un cerchio nella vita, un giro: si parte da un posto e ci si può tornare, si vuole tornare. Perché non ci si libera per nessun motivo al mondo dall’origine, dalle radici.

“Ho sempre fatto film che non mi riguardano direttamente e mi piacerebbe iniziare a far film che mi riguardano da vicino, che riguardano me, un po’ di cose mie. Ho chiuso con i film sul potere, ne ho fatti fin troppi. È che io il potere non lo conosco. Il mio mestiere è totalmente sprovvisto di potere, è qualcosa di accessorio, di decorativo. E quindi dato che il potere non lo conosco, che è misterioso per me, desta una grande curiosità. Quindi la mia fascinazione per il potere è data dal fatto che non lo conosco. Mi illudo, facendo questo tipo di film, di conoscerlo”, ha concluso il Premio Oscar napoletano.

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