giovedì, Gennaio 26, 2023

Al Sud tre interventi record salvano la vita a neonati prematuri

In un ospedale meridionale i medici hanno eseguito con successo tre operazioni delicate salvando la vita ai piccoli neonati

L'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Coronavirus non ha bloccato altri tipi di interventi delicati negli ospedali meridionali. Nell'UOC - Unità Operativa Complessa - di Neanotologia e Utin, infatti, nell'ultimo periodo sono state realizzate operazioni di altissimo livello che hanno salvato la vita a tre neonati. Stiamo parlando dell'Ospedale "Giovanni Paolo II" di Ragusa, in Sicilia, dove il reparto di Neanotologia e Utin ha condotto con successo tre operazioni con la consulenza dei dottori Rosanna Di Pasquale, referente di Cardiologia Pediatrica e del dottore Giuseppe Campisi, esperto aritmologo.

Il primo caso ha riguardato un neonato prematuro nato a 34 settimane, la cui diagnosi aveva riscontrato un'alterazione molto rara del ritmo cardiaco, il flutter atriale. I medici sono riusciti ad intervenire tempestivamente eseguendo una cardioversione elettrica a bassa energia. La buona riuscita dell'intervento è stata immediata: il cuore del piccolo è tornato a battere normalmente senza alcun rischio.

Il secondo caso si è verificato nel mese di aprile, quando per la prima volta nell'ospedale siciliano è stato eseguito un intervento di neurochirurgia su un neonato prematuro: nato a 26 settimane di gestazione con un peso pari 870 gr, il piccolo ha presentato delle complicazioni molto critiche a causa della prematurità, ossia una gravissima emorragia cerebrale, complicatasi successivamente con un idrocefalo ostruttivo. La preoccupazione di non riuscire a salvare il bambino ha richiesto la collaborazione dell'Azienda Ospedaliera "Cannizzaro" di Catania. Anche questa volta l'intervento è stato realizzato con successo nella sede del "Giovanni Paolo II" grazie ai neurochirurghi Saverio Fagone e Stefano Chiriatti.

Infine, il terzo e ultimo caso riguarda ancora un bambino nato prematuro a 23 settimane e 6 giorni di gravidanza con un peso alla nascita di soli 470 gr. In questa situazione critica sempre dovuta a una condizione di estrema prematurità, è stato necessario un ricovero ospedaliero del piccolo di 7 mesi con un trasferimento presso il Policlinico Universitario di Catania, dove è stato eseguito un intervento specializzato di retinopatia. Dopo questa operazione il neonato è stato trasferito nuovamente all'Ospedale di Ragusa dove è rimasto in cura fino alle dimissioni del 28 aprile.

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