Case a un euro, a Taranto il progetto per dare una spinta alla Fase 2

Con l'avvio della Fase 2 è sempre la città pugliese ad essere protagonista di questa iniziativa per valorizzare i borghi poco abitati

case a un euro


Al Sud ritorna il programma “Case a un euro”. Vi avevamo già parlato dell’iniziativa tutta meridionale nata per valorizzare i borghi poco abitati o a rischio di spopolamento. Questa tendenza non era nemmeno sfuggita agli investitori internazionali, che hanno fatto comparire più volte questa strategia economica sui più importanti portali delle aziende immobiliari.

Con l’avvio della Fase 2 è sempre la città di Taranto ad essere protagonista di questo progetto, con l’obiettivo di dare impulso al recupero e al rilancio della città meridionale. Come racconta il quotidiano La Repubblica, la giunta del sindaco Rinaldo Melucci ha approvato l’atto di indirizzo relativo al programma “Case a un euro”. Nella città vecchia di Taranto sono stati individuati una serie di immobili di proprietà comunale e abbandonati da tempo, che saranno assegnati ai privati alla somma simbolica di un euro, con la condizione che siano gli acquirenti ad occuparsi dei costi ripristino e di recupero dell’abitazione.

“Abbiamo già predisposto un testo standard – ha spiegato l’assessore comunale Francesca Viggianoda inviare via mail a tutti i coloro i quali, dagli Stati Uniti alla Russia passando per il resto d’Europa, la Cina e addirittura l’Australia, avevano manifestato il proprio interesse a investire sulla città vecchia. Vista anche la pioggia di milioni che arriveranno nella città vecchia per ridisegnarne il destino, il progetto delle ‘case a un euro’ si concilia anche con tutti i nuovi cantieri previsti e in avvio”. Questo, secondo l’amministrazione comunale, consentirà di recuperare gli anni di degrado e abbandono seguiti ai crolli degli anni Settanta.

Già nei prossimi giorni una serie di edifici saranno messi al bando per far sì che l’area possa ripopolarsi e alcuni investitori già stanno acquistando le case nella città vecchia. Il sindaco Melucci ha dichiarato che “si riparte nella certezza che questa misura possa costituire, insieme a tutti gli altri programmi di valorizzazione, la miccia per il nuovo sviluppo di Taranto fuori dalle logiche obsolete. Taranto vuole rinascere e può finalmente farlo. Nei prossimi giorni renderemo maggiori dettagli sugli edifici e sulle procedure di partecipazione”.

 

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