Coronavirus, è meridionale la dottoressa che ha inventato il “modello Veneto”

Di Francesca si era parlato già un paio di mesi fa, visto che è lei la dottoressa che ha guidato il team delle Asl venete coinvolte nell’epidemia del Coronavirus

Screen da video Regione Veneto


Si chiama Francesca Russo, è il direttore della Direzione Prevenzione e Sanità Pubblica della Regione Veneto, ed è siciliana, originaria di Maletto (Catania). Di Francesca si era parlato già un paio di mesi fa, visto che è lei la dottoressa che ha guidato il team delle Asl venete coinvolte nell’epidemia del Coronavirus. Il primo obiettivo era stato quello di cercare il paziente zero che avrebbe dato avvio alla diffusione del Covid 19.

Subito dopo, poi l’attenzione si era spostata sui contagi, visto che si è ipotizzato sin dai primi momenti che il virus circolasse già da tempo in Italia: “Probabile che circolasse sotto traccia insieme al normale virus influenzale – aveva detto Francesca a La Repubblica -. In Italia può essere stato portato da chiunque, ad esempio un turista tedesco, francese o cinese, oppure un italiano di rientro dall’estero”.

Francesca vive a Thiene, è siciliana, e già dal 31 gennaio, quando in Italia non si parlava ancora di Coronavirus, aveva stabilito un piano di emergenza per il Veneto, che ha “salvato” la regione. Se il “modello Veneto” è diventato un riferimento a livello internazionale, è proprio grazie a Francesca, che ha 55 anni ed è stata dirigente della Ulss 4 e oggi è Capo dipartimento della Prevenzione del Veneto.

A fine gennaio, aveva già ipotizzato cosa sarebbe potuto accadere, e quindi aveva elaborato un piano che prevedeva l’isolamento e i tamponi in caso di pazienti con sintomi da Covid-19. Il governatore del Veneto l’ha anche pubblicamente ringraziata con un profondo attestato di stima e un riconoscimento di meriti per la gestione in anticipo dell’emergenza.

Quello di Francesca è un lungo curriculum: dal 1997 al 2008 è stata dirigente medico per la prevenzione nell’Azienda ex Ulss 4 Alto Vicentino; dal 2008 al 2013 ha ricoperto il ruolo di dirigente di servizio della Sanità Pubblica e Screening; presso l’azienda Ulss 4 Alto Vicentino, per un anno, ha ricoperto il ruolo di dirigente del Settore Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica; dal 2016, con la stessa qualifica, si è trasferita nell’Azienda Ulss 21 Legnano. Infine, dal 2016, è al servizio della Regione, alla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria del Veneto.

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