Fase 2, al Sud riapre il parco storico di una reggia con mille alberi in più

Tutti coloro che vorranno accedere al Bosco dovranno rispettare le misure di sicurezza per il contenimento del contagio

Museo di Capodimonte
Il Museo di Capodimonte


Al Sud le riaperture previste dal 18 Maggio hanno coinvolto anche tantissime aree verdi. Una tra queste riguarda il Real Bosco di Capodimonte di Napoli, che già dal primo giorno ha ospitato un migliaio di partenopei desiderosi di trascorrere qualche ora all’aria aperta nel bellissimo parco. Protetto dall’Unesco, il Bosco con la sue bellezze naturali abbraccia il Museo nazionale di Capodimonte inaugurato nel 1957 ma già noto a livello mondiale a partire dal 1758, quando le sale della maestosa reggia ospitavano celebri opere d’arte. Nel 2017 il museo meridionale si è collocato al ventotteismo posto tra i trenta musei nazionali più visitati dell’intera penisola.

Durante il periodo di lockdown il direttore del Museo Sylvain Bellenger ha ristrutturato tutto il giardino storico coinvolgendo i 14 chilometri di viali in cui sono stati piantati nuovi mille alberi. In più è stato riaperto il Giardino settecentesco tardo-barocco con un piano che lo ha riportato alla sua forma originaria. Per visitare il Museo di Capodimonte bisognerà invece attendere il 2 Giugno. Con la Riforma Franceschini il Real Bosco di Capodimonte è passato sotto la direzione del Museo di Capodimonte in modo da unificare le due gestioni che prima erano affidate a diverse Sopraintendenze.

Tutti coloro che vorranno accedere al Bosco dovranno ovviamente rispettare le misure di sicurezza per il contenimento del contagio da Covid-19. Sono ancora obbligatori quindi l’uso della mascherina e il divieto di assembramento. Una nuova segnaletica sui varchi e le bacheche di tutto il Bosco servirà ad indicare una separazione tra chi passeggia, chi corre e chi fa un giro in bicicletta.

Nella giornata di lunedì 18 Maggio il direttore del Museo e del Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger ha incontrato il Consigliere Regionale dei Verdi Borrelli dichiarando che “La fase del lockdown aveva portato benefici al Bosco così come a tutta la natura, ha dimostrato come l’uomo possa interagire negativamente sull’ambiente. Per questo noi portiamo avanti un progetto di rispetto ambientale, il Bosco sarà illuminato attraverso un sistema fotovoltaico, non bisogna violentare la natura. Abbiamo piantumato 1.000 nuovi alberi per cui oggi il Bosco riapre con 1.000 alberi in più.

 

 

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