Coronavirus, azzeramento dei contagi al Sud: le previsioni regione per regione

A riportare i dati incoraggianti che riguardano l'uscita dal tunnel è l'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane

Coronavirus


La Fase 2 da oggi lunedì 18 Maggio è entrata nel vivo: sono annullate ormai tutte le limitazioni alla libertà personale. Si potrà uscire per incontrare amici, parenti, fidanzati, colleghi e conoscenti senza alcuna distinzione e sarà possibile recarsi anche presso qualsiasi esercizio commerciale, tra cui estetisti e parrucchieri.

L’autocertificazione per gli spostamenti nella propria regione di residenza non occorrerà più, servirà soltanto per muoversi al di fuori dei confini regionali ancora per motivi di salute, lavoro, o urgenza. Ovviamente questo non vuol dire affatto che siano sparite le misure di sicurezza da adottare per evitare il contagio perché il pericolo è ancora intorno a noi: è sempre obbligatorio, infatti, il distanziamento sociale di almeno un metro e il divieto di assembramento, indossare la mascherina in un luogo chiuso aperto al pubblico o fuori quando non è possibile mantenere la distanza.

La domanda che adesso sorge spontanea è: quando usciremo fuori da questo tunnel? Le previsioni per le regioni del Sud sono incoraggianti. A riportarle è l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane che stima nuove ipotesi sull’azzeramento dei contagi sulla base dei dati messi a disposizione giorno per giorno dalla Protezione Civile.

Secondo questa analisi, la regione meridionale che per prima tirerà un sospiro di sollievo sarà la Calabria, che entro il 22 Maggio dovrebbe raggiungere zero nuovi casi di contagio da Covid-19. Subito dopo troviamo la Sardegna e la Basilicata rispettivamente il 24 e il 26 Maggio. Per l’azzeramento dei contagi da Coronavirus le altre regioni dovranno attendere invece il mese di Giugno: si tratta dell’Abruzzo (1°Giugno), seguito da Puglia e Campania (3 Giugno) e la Sicilia (6 Giugno).

A destare ancora qualche perplessità è la regione Molise, che ha rappresentato un caso a sé stante e ciò “rende impossibile avanzare ipotesi sull’azzeramento”. Le cause di questa difficoltà risiedono nel fatto che nell’ultimo periodo sono stati riscontrati nuovi focolai che hanno invertito la dinamica discendente della curva. Ma la notizia positiva c’è: gli esperti hanno infatti riportato i dati degli ultimi due giorni che vedono un numero di contagi molto basso.

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