mercoledì, Agosto 4, 2021
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Le carrube, il frutto del Sud che ha il sapore del cioccolato

Viene utilizzato molto spesso in cucina, ovviamente nelle zone in cui cresce, quindi soprattutto in Sardegna, per insaporire zuppe, creme, salse e gelati

Il Sud è ricco di tesori di ogni tipo, e molti di questi...fanno bene alla salute. Sì, perché oltre alle tante bellezze culturali e paesaggistiche, il Meridione è culla di gioielli gastronomici, alcuni creati da mani sapienti, altri semplicemente dalla natura. E in questi ultimi si colloca quello di cui vi parleremo in questo articolo: l'alberto del carrubo e i suoi frutti.

Il carrubo è un albero longevo, conosciuto sin dall'antichità. E' un albero non altissimo, di solito non supera i 10 metri, ma ha una chioma molto grande, fitta ed espansa. La corteccia è liscia, tra il grigio e il marrone scuro, e le foglie sono alterne, composte da un numero pari di foglioline raggruppate in 3-6 paia.

Il frutto che origina dall'albero, le carrube, è costituito da un legume schiacciato e leggermente curvo, di colore scuro, sul marrone. La maturazione dei frutti è molto lenta, quindi la pianta può presentare foglie e frutti contemporaneamente. Dal carrubo si può ricavare anche un miele, ma solo in aree con un certo numero di piante.

Spesso il carrubo viene utilizzato per abbellire strade e parchi perché è resistente e regala ampie zone d'ombra grazie al suo fogliame. Il frutto del carrubo è spesso dimenticato, ma in realtà ha ottimi nutrienti. Ha un alto contenuto calorico, ben 207 per 100 g, è ricco di fibre insolubili e aiuta a controllare il colesterolo e ad abbassare i trigliceridi nel sangue.

Il carrubo è ricco poi di vitamine, in particolare E e K, e di sali minerali come calcio, zinco, potassio e fosforo. Contiene flavonoidi e apporta un buon numero di proteine, quindi è molto indicato nelle diete vegane. Nella fitoterapia è utilizzato, insieme allo zenzero, per curare i disturbi della pancia e dello stomaco, come colon irritabile e diarrea.

Viene utilizzato molto spesso in cucina, ovviamente nelle zone in cui cresce, quindi soprattutto in Sardegna, per insaporire zuppe, creme, salse e gelati. Inoltre, la farina di polpa di carrube è una specie di surrogato del cacao, quindi un’ottima alternativa per chi è allergico o non digerisce il cioccolato. In alcuni casi i semi tostati vengono utilizzati per preparare bevande simili al caffè e alla cioccolata calda.

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