Il miracolo di San Michele al Sud: autobus nel vuoto, decine di persone sopravvissute

Morirono due persone, l'autista e un passeggero, ma tutti gli altri misteriosamente sopravvissero

Foto di repertorio


Si celebra oggi, al Sud, il culto di San Michele Arcangelo, figura amatissima in tutto il Meridione, soprattutto in Puglia. Nel mondo cattolico, si festeggia il 29 settembre, insieme a San Gabriele e San Raffaele, ma è celebrato anche in altre ricorrenze, tra cui quella odierna, dell’8 maggio, visto che in questa data avvenne la sua apparizione in una grotta del Gargano, nel 490 d.C., a San Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto, località della città di Manfredonia.

San Michele è l’angelo difensore della fede contro le forze del Male, ed è patrono anche di molte città del mondo (tra cui Bruxelles e Kiev). Come detto, è molto amato in Puglia, dove si è reso protagonista anche di quello che è stato considerato un vero e proprio miracolo.

L’8 maggio 1978, infatti, sul Gargano, ci fu un gravissimo incidente. Alle 6.40 del mattino,  un pullman diretto a Foggia da San Giovanni Rotondo, con a bordo studenti e lavoratori, sbandò e rischiò di precipitare in un dirupo della provinciale, a ridosso di una curva.

Morirono due persone, l’autista e un passeggero, ma tutti gli altri misteriosamente sopravvissero, riuscendo a mettersi in salvo fuggendo dal bus che rimase in bilico sul ciglio del burrone.

Per questo motivo, quella curva è stata ribattezzata proprio curva di “San Michele”, per desiderio della cittadinanza, che volle attribuire il miracolo al santo che in quello stesso giorno, come detto sopra, apparve sul Gargano.

Quella curva oggi è luogo storico importante per San Giovanni Rotondo, e proprio in quel punto è stato eretto un monumento in onore del Santo.

Oggi, quindi, è un giorno importante per tutta la comunità della cittadina pugliese, che tiene vivo il ricordo di chi quel giorno perse la vita, ma anche del miracolo del Santo che fece sopravvivere decine di persone.

 

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