Coronavirus, al Sud guarisce una neonata: la gioia fa il giro del web

A dare la bella notizia è il primo cittadino. Qualche settimana fa la piccola aveva contratto il virus e ora il secondo tampone è risultato negativo

Neonata


Grande gioia al Sud per la comunicazione di un sindaco sui social. Una neonata qualche settimana fa aveva contratto il Coronavirus e oggi finalmente è risultata negativa al secondo tampone. È successo a Cardito, in provincia di Napoli.

A rendere pubblica la bellissima notizia è il primo cittadino Giuseppe Cirillo: “Un altra bellissima notizia, l’Asl Napoli 2 Nord mi ha appena comunicato la guarigione della neonata guarita dal Coronavirus. La piccolina era stata contagiata solo qualche settimana fa ed ora la notizia è ufficiale: il secondo tampone è negativo. La mia amministrazione esprime vicinanza e gioia a lei e alla sua famiglia, invita quanti seguono questo profilo ad estendere gli auguri lasciando un messaggio nei commenti”.

Non si è fatto attendere l’appello del sindaco, visto che, da Cardito e altre città meridionali sono arrivati subito tantissimi commenti di gioia e commozione per la bella notizia che riguarda la piccola, già così guerriera dalla nascita. “Con gli occhi di questa piccina guardiamo al futuro con speranza”, ha concluso su facebook Giuseppe Cirillo.

A parte sporadici casi, per fortuna, i bambini hanno meno possibilità di essere contagiati dal virus diventato il nemico più pericoloso a livello globale in questo momento storico. A confermarlo è anche uno studio condotto da alcuni pediatri americani pubblicato su Jama Pediatrics. Secondo i ricercatori, ragionando sui dati provenienti dalla Cina, i tassi di diffusione più bassi nei bambini potrebbero dipendere dalla ridotta esposizione al virus, oppure dalla riduzione del contagio per una possibile immunità già acquisita grazie ad altri virus.

Ovviamente questa minore frequenza del contagio nei bambini non vuol dire che bisogna abbassare la guardia, concludono gli studiosi americani. Le misure restrittive adottate dai governi di tutto il mondo per combattere la diffusione del Coronavirus valgono ugualmente anche per i bambini, seppure meno esposti rispetto agli adulti al Covid-19.