Abruzzo: progetto per valorizzare i vini spumanti locali

In arrivo un accordo per promuovere la filiera produttiva vitivinicola.

Abruzzo SpumantItalia
Fonte immagine Pagina Facebook ufficiale SpumantItalia.

Un’intesa in favore dei vini spumanti d’Abruzzo. È quella raggiunta nel corso della II edizione di SpumantItalia.

SpumantItalia è la manifestazione relativa alla “bollicina made in Italy“. E in occasione della tre giorni 2020 è stata stipulato un accordo che mira a valorizzare i vini spumanti prodotti da varietà autoctone d’Abruzzo. Il patto è stato sottoscritto da alcune aziende agricole e cantine cooperative della provincia di Chieti con l’Università di Teramo, quella di Chieti-Pescara e il Polo Agire, società consortile regionale attiva in campo agrolimentare.

L’iniziativa riguarda un piano di investimenti per migliorare la competitività dei produttori primari, per far crescere la caratterizzazione del prodotto, così da renderlo sempre più riconoscibile e, infine, per lo sviluppo del valore aggiunto dei vini spumanti, che oggi si vendono, per la quasi totalità, fuori Regione.

Un passo avanti importante per la filiera produttiva vitivinicola abruzzese, anche in un’ottica di sostenibilità economico-ambientale. Il progetto di filiera è stato presentato da Emanuele Imprudente, vicepresidente e Assessore Agricoltura Regione Abruzzo, Rosanna Tofalo, docente dell’Università di Teramo; Riccardo Palumbo, professore all’Università d’Annunzio; Donato De Falcis del Polo Agire, Andrea Zanfi, esperto in bollicine italiane; Carlo De Iure, presidente di Vin.Co., cooperativa di cantine chietine; Valentino Di Campli, presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo e Lino Olivastri, enologo.

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