Clementine nei distributori al posto degli snack: l’idea geniale di due giovani del Sud

Due giovani imprenditori del Sud hanno creato degli snack a base di clementine che sostituiranno gli snack preconfezionati pieni di grassi e zuccheri aggiunti



Stop alle merendine piene di grassi e zuccheri aggiunti, sì alla frutta fresca e 100% italiana. E’ questa l’idea di due giovani calabresi, che hanno fondato una start-up che punta a limitare il consumo del cibo spazzatura per favorire quello degli agrumi del nostro paese, soprattutto le clementine.

Francesco Rizzo e Antonio Braico, questi i nomi dei due imprenditori, hanno deciso di valorizzare i prodotti agricoli della loro terra, la Calabria, provando a sostituire le clementine agli snack di produzione industriale delle macchinette di scuole e uffici.

Basti pensare che il consumo di snack nel nostro Paese è altissimo: 2,5 milioni di erogatori di merendine sono attivi in Italia, con una frequenza di 50 snack consumati al secondo. Un dato certamente preoccupante che i due giovani meridionali puntano a smantellare con la valorizzazione di questi dolcissimi agrumi della Piana di Sibari.

“Un break o una merenda si può trasformare in un momento di salute, vitalità e freschezza – hanno detto i giovani – un qualsiasi istante, per placare la sete e la fame, è possibile “raccogliere” una Clementina fresca, completamente integra e non trattata dopo la raccolta. Clementine arriva dall’albero al consumatore, in una confezione accattivante di cartone per uso alimentare appositamente studiata e adatta alla refrigerazione”.

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