martedì, Novembre 30, 2021
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Insalata di rinforzo: il trionfo delle verdure nel tradizionale contorno napoletano

Storia e ricetta dell'insalata di rinforzo, uno dei principali contorni della cucina natalizia partenopea

Siete pronti alla prossima abbuffata di Capodanno? Manca ormai pochissimo e fervono i preparativi in cucina. In quelle napoletane, è l'abbondanza a farla da padrona, anche nel caso dei contorni. A tal proposito, non si può non ricordare l'insalata di rinforzo.

Insalata di rinforzo, più di una semplice caponata

L'insalata di rinforzo è detta anche "burdiglione" ed è più di una semplice caponata. Si tratta di un piatto tipico partenopeo e, in merito al nome, esistono diverse teorie. Una riguarda il suo essere un accompagnamento alle pietanze di pesce. Quindi, il suo scopo sarebbe quello di "rinforzare" tutto il resto. Un'altra si riferisce al fatto che, a partire dal 24 sera, è poi consumata fino alla vigilia di capodanno, con l'aggiunta, di volta in volta, di nuovi elementi, avanzo di qualcosa del giorno prima. In pratica, si ha un "rinforzo" della ricetta di partenza. La più probabile è che la denominazione sia relativa al "rinforzo" che conferisce in termini di gusto e sostanza.

La storia dell'insalata di rinforzo

Le origini sono connesse alla natura rigogliosa della Campania, che, non a caso, era conosciuta con l'appellativo di "Felix". E ciò è talmente evidente che gli abitanti della regione erano conosciuti come i "mangia erbe". Tra le prime testimonianze storiche segnaliamo quella che risale al 1839, nel libro "Cucina teorico-pratica" di Ippolito Cavalcanti. Nonostante quello che si può pensare, era mangiata anche dagli aristocratici.

La ricetta

La preparazione è rapida, non più di 20 minuti. Per 6, 8 persone si possono usare:

  • 700 gr di cavolfiore
  • 1 barattolo di giardiniera
  • 80 gr di olive nere
  • 80 gr di olive verdi
  • 4, 5 cetriolini sott’aceto
  • cipolline sott’aceto
  • 5, 6 filetti di acciughe
  • 2 papacelle (oppure mezzo barattolo di peperoni sott’aceto)
  • 3, 4 cucchiai di olio extravergine
  • 3, 4 cucchiai di aceto di vino bianco
  • sale q. b.

La papacella è il caratteristico peperone campano, tondo, ripieno e conservato sotto aceto. Per fare delle varianti si possono usare carciofi, carote, cipolle, finocchio, funghi, peperoncino, radicchio, tonno, uova sode e zucchine.

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