giovedì, Febbraio 9, 2023

Reddito di Cittadinanza, adesso è ufficiale: "Sarà facilissimo perderlo"

La nuova manovra 2023 ha ristabilito nuove norme per il Reddito di Cittadinanza: adesso è ufficiale: ecco perché sarà molto più facile perderlo. 

Da qualche anno a questa parte il Reddito di Cittadinanza è uno degli argomenti più discussi in Italia. Il nuovo governo Meloni, appena insediato, ha sin da subito messo mano alla nuova manovra che comprende diverse novità anche sul Reddito di Cittadinanza. Il sussidio nasce diversi anni fa come sostegni ai cittadini in cerca di lavoro che dovrebbero essere ricollocati in attività consone al loro curriculum vitae.

Nel 2023 le norme circa il Reddito di Cittadinanza cambieranno e adesso è ufficiale: sarà molto più semplice perderlo. Sono molti i cittadini con nucleo familiare a carico che percepiscono il sussidio per acquistare beni primari, prodotti per la scuola ma anche pagare l'affitto. Proprio quest'ultimo vedrà una novità importante, il denaro destinato al sussidio dell'affitto per i percettori del Reddito di Cittadinanza sarà inviato direttamente nelle tasche dei proprietari di casa e non più nei cittadini. Scopriamo quali sono tutte le novità ufficiali per la richiesta del Reddito di Cittadinanza nel 2023.

Reddito di Cittadinanza: niente più rifiuti e corsi di formazione, ecco come funzionerà

La primissima novità riguarda la durata massima della percezione del sussidio, si tratterà di 7 mesi. Fino a questo momento la durata era di 8 mesi ma la novità più importante risiede proprio nelle proposte di lavoro. Dal momento in cui partirà il Reddito saranno proposte diverse collocazioni lavorative ai percettori ma a differenza degli anni scorsi al primo rifiuto del lavoro il Reddito verrà sospeso. In precedenza il lavoratore aveva la possibilità di rifiutare per tre volte le proposte e dunque prolungare il sussidio.

L'altra novità è che non sarà rispettata la residenza del cittadino e la proposta di lavoro potrebbe arrivare da qualsiasi parte del Paese. Con queste norme si prospetta un gestione più efficace del Reddito e allo stesso tempo decisamente più dura. Una delle altre norme ormai ufficializzate riguarda i cittadini che richiedono il reddito ma che non hanno concluso la scuola dell'obbligo. In questo caso dovranno obbligatoriamente frequentare un corso di formazione che li formerà al mondo del lavoro. Cosa succederà con le nuove norme?

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