venerdì, Dicembre 9, 2022

Niko Pandetta, dopo la condanna a 4 anni costretto a coprire i tatuaggi: la foto diventa virale

Niko Pandetta, uno dei rapper più influenti della scena, ha vissuto un inizio di settimana movimentato. In primis, è arrivata la sentenza di terzo grado che conferma i 4 anni di reclusione per reati legati allo spaccio. Poi, poche ore dopo, è stato costretto a coprire i tatuaggi. Vediamo cos'è successo.

Lunedì mattina è arrivata la sentenza della Cassazione, che ha giudicato "inammissibile" il ricordo presentato da Niko Pandetta in terzo grado. Il trapper/neomelodico catanese era già stato condannato dalla Corte d'Appello a quattro anni nell'estate del 2021 per spaccio di sostanze stupefacenti. Stando a quanto si legge sui social, anche il suo manager ha affermato che "stavolta è difficile che Niko eviti il carcere".

Lui stesso, su Instagram, ha chiesto ai suoi fan di commentare l'ultimo post: chi lo farà finirà nella lista degli 'amici stretti'. In questo modo, "quando sarà in carcere", il suo manager saprà chi è che lo ha supportato. Nella didascalia del post scrive di essere "abituato agli spazi stretti" e lascia intendere che in carcere scriverà nuove canzoni. Poche ore più tardi, Niko Pandetta è finito in un'altra situazione particolare con le forze dell'ordine. A quanto pare, il trapper è andato a trovare un parente chiuso in carcere, presumibilmente per comunicargli la notizia della condanna in terzo grado.

Niko Pandetta costretto a coprire i tatuaggi

Proprio entrando nell'istituto penitenziario, gli agenti lo hanno costretto a coprire i tanti tatuaggi visibili. Pandetta, infatti, ha vari disegni e scritte sia sulle mani che sul viso. Questi simboli, a quanto pare, sono proibiti durante i colloqui con un parente detenuto e sono stati coperti da quelli che sembrano cerotti. Ecco la foto che Pandetta ha postato poco dopo le 16 di oggi sul suo profilo Instagram:

niko pandetta

Il rapper, nei suoi testi, parla spesso male delle forze dell'ordine e non si risparmia neppure sui social. "Non ti fanno toccare il tuo sangue" si riferisce allo spesso vetro che divide il detenuto e la persona che lo visita nell'area apposita del carcere. Questi potrebbero essere gli ultimi giorni di libertà di Niko Pandetta: resta da capire se andrà effettivamente in carcere o se dovrà scontare gli arresti domiciliari. Sui social i fan del rap oggi parlano solo di lui.

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