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Preghiera al Santo del giorno: come essere ottimisti grazie a San Delfino di Bordeaux

Oggi, 24 Dicembre 2021, oltre ad essere la Vigilia di Natale, si festeggia anche San Delfino di Bordeaux.

Etimologia: Delfino = delfino, animale Sacro ad Apollo
Emblema: Bastone Pastorale
Martirologio Romano: A Bordeaux in Aquitania, in Francia, san Delfino, vescovo, che fu unito a san Paolino da Nola da intima familiarità e si adoperò strenuamente per combattere l’eresia priscillianista.

Lo sappiamo dalla Cronaca di Sulpizio Severo, dalle cinque lettere di Paolino di Nola e dalla nota di Ambrogio di Milano. Troviamo anche nuovi elementi nell'Epitoma Chronicon di Prospero d'Aquitania.

Dopo Orientale, Delfino è il primo vescovo di Bordeaux ad essere certificato con certezza. Partecipò al concilio di Saragozza nel 380, che si riunì per trattare con Priscilla e i suoi discepoli. Gli inizi del suo episcopato furono, infatti, travagliati da polemiche filosiamesi. L'Eresia riecheggiò a Bordeaux e in tutta l'Aquitania, grazie alle cure della meravigliosa donna Eucrozia e di sua figlia Procula. Sembra che all'epoca della partenza di Priscilliano e dei suoi allievi Instanzio e Salviano, le passioni religiose in questa città fossero molto accese poiché vi furono rivolte sanguinose. Il vescovo Delfino dovette presiedere il Concilio di Bordeaux (384), al quale furono invitati a presentarsi i capi del movimento priscilliano e i loro accusatori e dove furono lette molte memorie ai vescovi.

Istanzio, prelato amico dell'innovatore, fu rimosso dall'episcopato; La stessa sorte sarebbe senza dubbio toccata a Priscilla se non si fosse appellata alla corte dell'imperatore Massimo a Treviri. Delfino sembra aver goduto di un altissimo prestigio ai suoi tempi, che superava i confini della sua diocesi. Era amico intimo del vecchio vescovo Febadio di Agen e aveva una corrispondenza regolare con Ambrogio di Milano.

Sotto il suo vescovo, la cristianizzazione della diocesi di Bordeaux sembra aver compiuto notevoli progressi, con iscrizioni e monumenti che riportano quasi tutte le formule e i simboli cristiani dal 400 d.C. Poco prima del 389 d.C. battezzò Paolino, futuro vescovo di Nola, risvegliando in lui l'amore per l'ascesi. Quando stava lasciando Bordeaux, Paolino, che considerava il vescovo come suo padre spirituale, gli corrispondeva regolarmente. Abbiamo cinque lettere indirizzate da Paolino a Delfino, scritte dal 393 al 401, e sappiamo che altre sono andate perdute. Mancano purtroppo le lettere del vescovo di Bordeaux: nessuna sua opera, invece, è giunta fino a noi.
Nel 404, Delfino passò tra i santi patroni, come testimoniano i seguenti versi paolini:

"Ambrosius Latio, Vincentius exstat Hiberis, / Gallia Martinum, Delphinum Aquitania sumpsit".

Questi versi testimoniano anche il prestigio di cui godeva il Vescovo di Bordeaux. Più precisamente, Delfino sembra sia morto tra il 401 e il 403. Al suo posto subentrò uno dei suoi sacerdoti, Amanda, anch'egli strettamente legato a Paolino di Nola. Non c'è menzione di un delfino negli antichi martiri. Nella diocesi di Bordeaux è attualmente onorato il 30 dicembre. Nella piccola cittadina di St. Delphin vicino a Bordeaux, nel decanato di Pessac, ospita più di ottomila anime. Non esistono antiche leggende sui delfini.

La Preghiera di San Delfino

"Signore, prega per me e per le persone a me vicine, insegnaci a percorrere la via per giungere al Sommo Bene, e intercedi per noi presso la Madonna.

Aiutaci, Signore, a dare pace a quelli che soffrono nell’odio e a portare la violenza dei pacifici ai capi del mondo. Signore, donami la forza per affrontare le difficoltà che mi affliggono perché tu solo, Signore, possiedi la speranza.

Grazie a te San Delfino di Bordeaux e al tuo sostegno spero di poter vivere sotto la protezione dello Spirito Santo, che questo momento di Gioia rafforzi la difesa dell’armonia della vita, che Dio misericordioso benedica questa casa, Santa Maria, Madre degli abbandonati, Prega per noi.

Amen"

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