giovedì, Agosto 18, 2022
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Stato di emergenza fino a marzo 2022 e Green Pass fino all'estate: i dettagli

È ragionevole pensare alla cancellazione dello stato di emergenza alla sua attuale scadenza, il 31 dicembre 2021? C'è l'ipotesi di una proroga fino a marzo 2022, mentre per il certificato verde, la cui attuale scadenza coincide con la fine dello stato di emergenza, potrebbe esserci all'orizzonte un decreto che ne prolunghi a lungo gli effetti. emergenza anche nel 2022? Ne parliamo da giorni: è ragionevole pensare a una cancellazione dello stato di emergenza nella sua attuale scadenza, il 31 dicembre 2021? L'Italia è in stato di emergenza dal 31 gennaio 2020 a causa del coronavirus. Il governo ha deciso di prendere in mano la situazione per avere la possibilità di stabilire da un giorno all'altro, senza passare per il Parlamento, come affrontare la pandemia: Dpcm in primis, ma non solo.

Stato di emergenza anche nel 2022
Con lo stato di emergenza cosa cambia concretamente? Al governo (e anche alla protezione civile) sono attribuiti poteri straordinari, ivi inclusa la possibilità di operare in deroga alle disposizioni di legge vigenti. Il provvedimento consente anche la realizzazione di alcuni interventi speciali con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge (sempre, comunque, nel rispetto dei limiti costituzionali), tra cui il Dpcm e le ordinanze ministeriali di cui il governo ha fatto largo uso in questo anno e mezzo. emergenza coronavirus. Poi è operativa la cabina di regia a cui partecipano i governatori: le Regioni, infatti, possono emanare ordinanze ma devono presentare le linee guida al governo.

Fino a quando è "legale" prorogarlo nuovamente? C'è solo una legge di riferimento. È un decreto legislativo del 2008, numero 1: è il Codice di Protezione Civile. Ed è l'unico che parla di come affrontare lo stato di emergenza. L'articolo 24, comma 3, recita: "La durata dello stato di emergenza di rilevanza nazionale non può essere superiore a 12 mesi, prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi". I conti sono subito fatti: lo stato di emergenza non può durare più di 24 mesi. Il che significa che non può essere prorogato oltre il 31 gennaio 2022. Attualmente, la scadenza è il 31 dicembre 2021.

Il governo potrebbe teoricamente trovare un modo per estendere nuovamente lo stato di emergenza? La risposta è si. Se è vero che l'attuale stato di emergenza può essere prorogato solo fino al 31 gennaio 2022 dopo l'attuale scadenza di Capodanno, è possibile, come sottolineato nei mesi scorsi da alcuni giuristi, che il governo valuterà se proclamare un nuovo uno in caso di crisi è senza precedenti. Basterebbe forse, in fondo, dire che ora siamo di fronte a una nuova minaccia, quella costituita dalle varianti del Covid-19.

Il governo valuterà nei prossimi 60 giorni se imporre un nuovo stato di emergenza, analizzando la curva dei contagi in aumento. L'ipotesi che circola in queste ore è quella dello stato di emergenza fino a marzo 2022. L'esecutivo è pronto a un nuovo stato di emergenza se ce ne sarà bisogno, ha confermato ieri il ministro della Salute Roberto Speranza, che non ha nemmeno una proroga del stato di emergenza né del Green pass è escluso. Sul certificato verde, il ministro ha sottolineato che "ci permette di tenere aperti tutti i luoghi di socializzazione, cultura, ristorazione, scuole e università: in un quadro epidemiologico diverso, naturalmente, faremo tutte le valutazioni necessarie".

Green Pass anche nel 2022
Il Green Pass, obbligatorio dal 15 ottobre anche per accedere ai luoghi di lavoro pubblici e privati, ha per ora la stessa scadenza dello stato di emergenza: 31 dicembre 2021. Il governo Draghi, invece, sta pensando a separare le due strade. Quindi uno stato di emergenza prossimo all'esaurimento, al massimo prorogato fino alla fine dell'inverno. Per il certificato verde, invece, potrebbe esserci all'orizzonte un decreto che ne estenda gli effetti fino all'estate 2022. La normativa sul Green Pass non finirà nel dimenticatoio tutta insieme, su questo ci sono pochi dubbi: l'addio sarà essere graduale, è facile immaginare che il primo obbligo di Green Pass da saltare sarà quello per tutti i luoghi di lavoro, che è una specificità italiana rispetto ad altri paesi europei in cui la certificazione verde è meno pervasiva.

Che la certificazione che indica vaccinazione, tampone negativo o guarigione non verrà eliminata a breve, sembrano confermare le parole di Luigi Di Maio il giorno di Ognissanti: "Non stiamo giocando con il Green Pass. Ci sono città dove i contagi ricominciano a salire. O si va avanti o si rischia di tornare al coprifuoco, chiudendo tutto e tornando a crescita zero", ha detto il ministro degli Esteri del M5s Luigi Di Maio.

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