martedì, Dicembre 7, 2021
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La Sicilia torna in zona bianca, Speranza: "Dobbiamo continuare su questa strada"

L'isola dal 30 agosto era entrata in zona gialla per la risalita dei contagi nella stagione estiva

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza che prevede il ritorno della Sicilia in zona bianca. L'isola dal 30 agosto era entrata in zona gialla per la risalita dei contagi nella stagione estiva. "Ho appena firmato l'ordinanza che riporta la Sicilia in area bianca. Dopo le scelte di ieri sulle capienze continua il percorso delle graduali riaperture. Tutto ciò è possibile prima di tutto grazie ai vaccini e ai comportamenti corretti delle persone. Dobbiamo continuare su questa strada", spiega il ministro con un post sul suo profilo facebook che ufficializza il passaggio della Sicilia in zona bianca.

L'isola dunque si uniforma così al resto del paese, grazie al calo dei contagi nelle ultime settimane. Mentre la Sicilia torna "bianca" da sabato 9 ottobre, in alcune regioni italiane la preoccupazione ritorna: il Veneto, ad esempio, è la Regione che in quest'ultimo periodo ha registrato il maggior incremento, 349 casi, seguito da Campania e Lazio, rispettivamente con 328 e 300 nuovi positivi.

Le regole in zona bianca

In zona bianca sono aperti bar, ristoranti e tutte le altre attività di vendita o somministrazione di cibi e bevande. Il consumo dei prodotti è consentito a tutti i clienti sia all'aperto che al banco. Per quanto riguarda il servizio e il consumo al tavolo al chiuso è invece consento solo ai clienti dotati di Green Pass valido.

Le mascherine devono essere obbligatoriamente indossate in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus), tranne quando si è in presenza soltanto di persone conviventi. Inoltre, i dispositivi di protezione devono essere indossati anche in tutte le situazioni in cui non può essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti o affollamenti (ad esempio quando si è in coda o ci si trova in un mercato o in una fiera); negli spazi all'aperto delle strutture sanitarie, e in presenza di persone delle quali si è a conoscenza di un'alterata funzionalità del sistema immunitario.

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