lunedì, Settembre 27, 2021
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Red Ronnie, il duro sfogo dopo la morte di Giuseppe De Donno: "Lo hanno ucciso"

La reazione dello storico conduttore di Roxy Bar alla morte dell'ex primario pugliese si è fatta subito notare per il suo tono disperato e impetuoso

La notizia della morte di Giuseppe De Donno ha scatenato una valanga di polemiche sul web. L'ex primario di pneumologia dell'ospedale di Mantova, che per primo ha introdotto lo scorso anno la cura del Covid con trasfusioni di plasma iperimmune, si è suicidato ieri nella sua abitazione in circostanze ancora poco chiare. Sono in tantissimi gli utenti social che si sono scagliati contro il mondo della scienza, colpevole, secondo alcuni, di aver lasciato il medico "solo", emarginato a causa della controversa terapia che prevedeva l'infusione di sangue di infetti da Covid, opportunamente trattati, in altri pazienti contagiati.

"Troppe calunnie, insulti, irrisione di colleghi da talk tv col sopracciò. Gli stessi che ci impongono il #greenpass", scrive la giornalista Mariagiovanna Maglie, che in poco tempo ha già raccolto migliaia di like. Molti non credono che il dottore pugliese si sia tolto la vita. "Suicidio? Ne siamo sicuri? Questa storia è inquietante e surreale", scrive Filippo. "Questo suicidio è in realtà un omicidio che ha conosciuto mandanti ed esecutori conosciuti", tuona Massimo. "Dietro il presunto suicidio di De Donno c'è un uomo rimasto solo, un medico che aveva dedicato tutto alla sua cura e le sue ricerche" twitta Alex. A dubitare che si tratti di suicidio, anche tanti utenti no vax.

Anche la reazione di Red Ronnie si è fatta subito notare per il suo tono disperato: "Lo hanno lasciato solo, lo hanno ucciso. De Donno è una vittima di chi ha deciso questo scempio a cui stiamo assistendo, dovrebbe essere fatto santo", afferma lo storico conduttore di Roxy Bar. De Donno era "una persona semplice, un medico che ha capito che non era necessario intubare il malato e bruciargli i polmoni, ma bastava il plasma. Eppure non è possibile salvare vite con metodi che non sono prescritti. Un sacca di plasma costava 80 euro (...). Avrebbe aiutato i malati a reagire, a vincere".

"Sono triste, arrabbiato - continua Red Ronnie, pseudonimo di Gabriele Ansaloni - Questo mi fa diventare determinato. E' ora di dire basta. Giuseppe De Donno se n'è andato. Volevo chiamarlo, non pensavo sarebbe andata così", ricorda Red Ronnie che continua: "Con questo gesto, De Donno ha motivato noi che crediamo ancora di più nell'umanità e non nel profitto, sul guadagnare su un farmaco", conclude Ronnie.

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