domenica, Settembre 25, 2022
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Bus precipita a Capri: morto l'autista.

Bus si schianta a Capri: morto l'autista, sfiorata la strage. L'autista morto nel terribile incidente di Capri si chiamava Emanuele Melillo, era sposato e la moglie era incinta.

Il giovane, originario di Napoli, si è schiantato con il minibus dell'ATC nella zona di Marina Grande per cause che restano da accertare; a bordo del mezzo, più affollato del solito perché stamattina la funicolare era chiusa, c'erano oltre dieci persone.

In totale ci sono altri 28 feriti, di cui 4 gravi, due dei quali trasportati a Napoli; tra questi un bambino, ricoverato a Santobono per diverse fratture e stabilizzato.

La dinamica dell'incidente non è stata ancora accertata, sono in corso le indagini affidate alla Polizia di Stato. Secondo quanto ricostruito, Melillo stava guidando in salita intorno alle 11:30 di questa mattina, 22 luglio, quando ha perso il controllo del mezzo, urtando contro la ringhiera.

La struttura ha ceduto e il minibus si è schiantato, finendo ribaltato tra un muro di contenimento e gli edifici di uno stabilimento balneare; tra i feriti anche diverse persone che si trovavano sulla spiaggia.

Tra le ipotesi, secondo lui, l'incidente potrebbe essere stato causato da una malattia del conducente. Il ragazzo avrebbe avuto un infarto mentre era alla guida e sarebbe svenuto.

Nell'incidente sono rimaste ferite 28 persone, di cui quattro in gravi condizioni. Dopo l'incidente, l'Asl Napoli 1 Centro ha immediatamente provveduto al trasporto di ulteriore personale medico nell'isola.

Grazie a due elicotteri messi a disposizione dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza; l'elicottero del Soccorso Regionale del 118, autorizzato al trasporto di pazienti, è affiancato da un'ulteriore unità di elisoccorso con capacità di trasporto tripla ferita.

I pazienti trasportati a Capilupi, in codice giallo e rosso, presentano politraumi con fratture varie, sospette lesioni vascolari dei distretti toraco-addominali, policontusioni multiple, escoriazioni multiple, contusioni laceranti multiple.

Due dei feriti più gravi vengono immediatamente trasportati all'Ospedale del Mare e Santobono di Napoli; altri due vengono trasportati in sala operatoria in attesa del trasferimento in terraferma.

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