venerdì, Ottobre 7, 2022
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Malika Chalhy: "I soldi delle donazioni erano per la mia serenità”

Il caso di Malika Chalhy, una giovane donna rifiutata dalla sua famiglia e cacciata di casa a causa del suo orientamento sessuale, aveva commosso l'Italia, tanto che per lei era stata aperta una raccolta fondi di solidarietà con la quale era riuscita a raccogliere quasi 150.000 euro. Questa è una situazione che ora ha portato a una grande polemica. Secondo quanto affermato dalla stessa giovane donna in un'intervista, infatti, parte di quei soldi sarebbero stati spesi per l'acquisto di una Mercedes e di un cane da 2.500 euro. Ma la giovane donna si difende.

“Il denaro della donazione era per la mia tranquillità”

Malika Chalhy, cacciata di casa dalla sua famiglia perché lesbica, è finita al centro di una grossa polemica. La ventiduenne di Castelfiorentino, infatti, avrebbe utilizzato parte dei soldi che aveva attraverso la raccolta fondi di solidarietà, iniziata per aiutarla a ricostruirsi una vita, per comprare una Mercedes e un bulldog francese per 2.500 euro.

A sollevare la questione è stata la giornalista Selvaggia Lucarelli, che si è unita alla ragazza in una recente intervista. Questa confessione ha ovviamente fatto storcere il naso a molte delle persone che hanno preso parte alla donazione.

La giovane, però, si difende: "Il denaro della donazione è stato per la mia tranquillità". Queste le parole rilasciate, dopo l'enorme bufera sociale che l'ha travolta, nell'intervista a Candida Morvillo, per Il Corriere della Sera. Questa è infatti la sua versione dei fatti di lei: “La Mercedes? Ho preso un capriccio. Sono stato travisato, penso che le persone mi abbiano dato dei soldi per la mia tranquillità. La gogna la prendo tutta, ma chi mi mette dentro non è migliore di me.

A 22 anni nessuno ha sbagliato? Ho fatto una scelta affrettata. Forse dovevo prima trovare un lavoro”. E lei continua: “Sono una ragazza che ha perso i suoi punti di riferimento e qualcuno voleva mandare al Grande Fratello, ma lei ha detto di no. Voglio battermi per buone cause e, in Panda o Mercedes, lo farò”.

In merito alla questione relativa all'agente e al portavoce, Il Corriere fa sempre sapere che il professionista avrebbe già lasciato l'incarico, dopo essersi dichiarato "amareggiato e aver aiutato Malika pro bono, che gli aveva fatto credere di volersi impegnare nel sociale". La professionista, ha poi sottolineato, in quanto "Mercedes lo aveva insospettito, ma lei aveva giurato che non era sua"

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