Salgono a tre le regioni del Sud in zona bianca: “Risultato importante, il peggio è passato”

La novità più importante della zona bianca è l'eliminazione del coprifuoco: ecco in quali regioni da lunedì saranno allentate le restrizioni anti-Covid

Coronavirus

Dopo Sardegna e Molise, entrate in zona bianca da lunedì 31 maggio, un’altra regione meridionale si prepara ad abolire definitivamente il coprifuoco: con una nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza valida da lunedì 7 giugno anche l’Abruzzo limiterà le restrizioni anti-Covid grazie ai numeri decisamente positivi registrati dal monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

In totale salgono a sette le regioni italiane in zona bianca: insieme a Sardegna, Molise (prima regione italiana certificata verde in Europa) e Friuli Venezia Giulia, dal prossimo lunedì entreranno nella fascia con le minime restrizioni anche Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. Tutte le restanti 13 regioni/province autonome rimarranno in zona gialla ma con una grande novità: dal 7 giugno il coprifuoco slitterà alle ore 24.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, i dati hanno confermato la discesa costante dei contagi nella regione da circa un mese, con un crescente calo della pressione ospedaliera e l’occupazione di appena 10 terapie intensive. La novità più importante della zona bianca, come sappiamo, è l’eliminazione del coprifuoco: in queste quattro nuove regioni da lunedì non vigeranno più limiti di circolazione. Ristoranti, bar, e locali in genere potranno riaccogliere i clienti senza alcuna limitazione per i tavoli all’aperto, mentre al chiuso sarà consentita la presenza di sei persone allo stesso tavolo. A restare ancora in vigore soltanto il divieto di assembramento e l’obbligo di indossare la mascherina anche negli spazi all’aperto.

Grande soddisfazione per il risultato è stata espressa dal Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha così commentato l’imminente ingresso in zona bianca: “E’ un risultato importante, che riconosce l’impegno che la Regione ha messo in campo per combattere la pandemia. Si può dire che il peggio è passato, anche se bisogna continuare a usare tutte le precauzioni del caso. Però si riapre, si riparte in anticipo rispetto al programma nazionale e a tante altre regioni che manifestano ancora un’incidenza peggiore di quella dell’Abruzzo, che è tra le primissime regioni in Italia per numero di vaccinati rispetto alla popolazione residente e per l’utilizzo dei vaccini che ci vengono forniti.

Abbiamo iniziato a vaccinare anche i dodicenni – aggiunge il governatore dell’Abruzzo – in particolare a Pennapiedimonte, insieme alla vaccinazione massiva dei piccoli centri. Sono segnali positivi e confortanti, che confermano la capacità della Regione ad accelerare il passo per arrivare il più rapidamente possibile all’immunità di gregge. L’appello a tutti i cittadini, che hanno dimostrato grande capacità di resilienza, è a non abbassare la guardia, ma anche a nutrire quel giusto ottimismo necessario a rilanciare l’economia e a ritrovare quella normalità che manca da troppo tempo”.

L’Abruzzo, inoltre, è la regione d’Italia con la migliore performance per la genotipizzazione del Coronavirus, ossia la capacità di potenziare il sequenziamento del virus Sars-Cov-2. A rilevarlo il dato diffuso dall’Iss nel report “Prevalenza e distribuzione delle varianti dei virus Sars-Cov-2 di interesse per la Sanità pubblica in Italia”, attraverso l’analisi del lavoro svolto nei laboratori.