Riapre un aeroporto del Sud: “Con la nuova pista ultramoderna grandi benefici anche per il porto”

La nuova pista entrerà in funzione dal 1° luglio e consentirà l'ormeggio di imbarcazioni con "air draft" di 50 metri nel porto vicino: l'appalto dei lavori ammonta a circa 11 milioni di euro

Foto Facebook Aeroporti di Puglia

L’ Aeroporto del Salento di Brindisi riapre al traffico con una pista (RWY 13/31) più moderna, più tecnologica e con una migliore sostenibilità ambientale. Lo scalo era chiuso dal 20 aprile per consentire la realizzazione degli interventi di ammodernamento. Dopo 22 giorni di lavori consecutivi e l’impiego ingente di mezzi e uomini per rispettare il cronoprogramma, l’aeroporto strategico per la rinascita del turismo nel Salento è tornato ad essere operativo da mercoledì 12 maggio.

La nuova pista entrerà in funzione dal 1° luglio e consentirà l’ormeggio nel porto medio di Brindisi, vicinissimo all’aeroporto, di imbarcazioni con “air draft” di 50 metri. L’appalto dei lavori ammonta a circa 11 milioni di euro: compresi anche mirati interventi di restyling dell’intero sistema di aiuti visivi luminosi, indispensabili per migliorare la sicurezza e ottenere un risparmio energetico.

“L’Aeroporto del Salento rappresenta una infrastruttura fondamentale per tutta l’area sud est – ha dichiarato a Brindisi Report il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano OnestiUno scalo che ha ottenuto eccellenti risultati dal traffico, frenati unicamente dalla pandemia, e che da oggi si attesta a livelli ancora più alti di condizioni operative e di sicurezza. Non si può non sottolineare, peraltro, come da questi interventi derivino grandi benefici per l’altro pilastro infrastrutturale della città, il porto: una sinergia di intenti che realizza quell’integrazione modale che rappresenta un unicum nel sistema dei trasporti di questo territorio e che ha pochi eguali a livello continentale”.

“L’appalto dei lavori – ha aggiunto il direttore generale Marco Catameròammonta a circa 11 milioni di euro. I lavori sono stati divisi in varie fasi. La prima, la più invasiva, ha interessato principalmente la pista di volo RWY 13/31 con la chiusura totale all’operatività. Nelle altre fasi sono previste anche lavorazioni notturne e riguarderanno ulteriori interventi quali il prolungamento dei sentieri di avvicinamento di ambo le piste RWY 13 e RWY 31, la realizzazione del raddoppio stradale relativamente al tratto della SC – 11 funzionale al prolungamento del sentiero per pista RWY 13, la riqualifica del raccordo ‘C’, la realizzazione del nuovo piazzale di sosta aeromobili”.