domenica, Agosto 1, 2021
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Integratori per combattere il Coronavirus: lo studio dei ricercatori del Sud

Realizzata dal team di scienziati coordinato dal professore Salvatore Corrao, la ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale "Nutrients"

Dal Sud arriva uno studio che dimostra l'efficacia antinfiammatoria di integratori come vitamina D, C, melatonina e zinco per la cura del Covid-19. Realizzata dal team coordinato dal professore Salvatore Corrao, componente del comitato tecnico-scientifico della Regione Siciliana e direttore del reparto Covid dell'ospedale Civico di Palermo, la ricerca è stata pubblicata sulla rivista internazionale "Nutrients".

"Ad oggi - spiega Corrao ai microfoni dell'Ansa - non esistono antivirali specifici di provata efficacia per il Covid-19 e nonostante siano disponibili i vaccini il tasso di mortalità non sta scendendo. Una delle strategie terapeutiche è stata focalizzata sulla prevenzione delle infezioni e sulle misure di controllo. A questo proposito, l'uso di supporti nutraceutici può giocare un ruolo per quanto riguarda alcuni aspetti dell'infezione, in particolare lo stato infiammatorio e la funzione del sistema immunitario dei pazienti, rappresentando così una strategia per controllare gli esiti peggiori di questa pandemia".

"Servono dosaggi terapeutici - continua il professore - di melatonina, vitamina C, vitamina D, integrazione di zinco per ridurre non tanto l'impatto dell'infezione, ma di una malattia che potrebbe avere aspetti severi che sappiamo può portare alla morte. Possono essere presi singolarmente o alcuni combinati". Il gruppo di ricerca dell'Ospedale Civico di Palermo autore dello studio è coordinato dal professor Salvatore Corrao, Raffaella Mallaci Bocchio, Malika Lo Monaco, infermiera, Giuseppe Natoli, biostatistico, Christiano Argano, internista, con la collaborazione dei medici Attilio Cavezzi ed Emidio Troiani, rispettivamente dell'Eurocenter Venalinfa di San Benedetto del Tronto, e Cardiology Unit, State Hospital, Social Security Institute, Cailungo, di San Marino.

"I fatti ci dicono - conclude il direttore del reparto Covid dell'ospedale Civico di Palermo - che prendendo singolarmente uno o due grammi di vitamina C al giorno, che 50 mila unità di vitamina D una volta al mese, che la melatonina intorno tra 6 e 25 milligrammi la sera, che 50 milligrammi di zinco base ogni giorno, si abbassa la proteina C reattiva che come tutti sanno è un indicatore di infiammazione. Tali sostanza possono ridurre anche le citochine infiammatorie tipiche del Covid. Non comprendiamo perché non sia stata fatta una campagna di popolazione dall'Oms e dagli enti governativi che potrebbe abbattere il Covid in soggetti gravi come ad esempio i diabetici".

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