Alta velocità al Sud, stanziato 1 miliardo di euro per il raddoppio di una linea ferroviaria

I lavori prevedono la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga circa 28,3 km che si svilupperà prevalentemente in galleria

Il Gruppo WeBuild realizzerà il raddoppio della linea ferroviaria Giampilieri-Taormina, parte del nuovo tratto ad alta velocità Messina-Catania. Commissionato dalle Ferrovie dello Stato, il progetto vale 1,003 miliardi: il contratto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori è stato assegnato al Gruppo WeBuild, che contribuisce con una quota del 70%, insieme a Pizzarotti (30%), allo sviluppo infrastrutturale e della mobilità sostenibile dell’isola e alla creazione di nuovo lavoro.

I lavori del secondo lotto funzionale prevedono la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga circa 28,3 km, comprese le opere civili, l’armamento, l’elettrificazione, il segnalamento e le telecomunicazioni, e la costruzione di due gallerie naturali a singola canna, 6 a doppia canna e 7 viadotti. Il secondo lotto funzionale Taormina – Giampilieri è parte di una nuova linea ferroviaria nella tratta Messina-Catania che si allaccia a quella esistente prima dell’attuale stazione di Fiumefreddo, per ricollegarsi poi alla stazione di Giampilieri.

Il percorso della nuova linea si sviluppa prevalentemente in galleria, e a maggior distanza dalla costa rispetto a quella esistente e prevede un nuovo posto di movimento a Fiumefreddo, una nuova stazione sotterranea a Taormina, 5 nuove fermate all’aperto e il mantenimento della stazione di Letojanni.

“Chiudiamo la giornata di aula con un po’ di buone notizie: aggiudicato il primo miliardo di lavori per il raddoppio della ferrovia Messina-Catania – dichiara sul suo profilo facebook Marco Falcone, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana – Impegno mantenuto che segue un’altra svolta: ricordate il ponte crollato nel 2011 fra Caltagirone e Gela? Bene, assegnati anche quei lavori di ricostruzione. Dopo anni di nulla, avevamo riportato la vergogna di quella linea in abbandono su tutti i tavoli competenti. Oggi muoviamo un passo in avanti.

Tutti si erano dimenticati della Sicilia. Noi, con l’attenzione che dedichiamo ogni giorno all’intero sistema infrastrutture, vogliamo riportarla dove merita. Anche attraverso il Ponte sullo Stretto di Messina: chiediamo al Governo Draghi di non deludere le grandi aspettative di tutti e di discutere in maniera franca con le Regioni. Dopo la crisi Covid-19, per il Sud serve uno sforzo pari a quello fatto dopo l’Unità d’Italia o nel Dopoguerra. Lavoro e grandi opere, per azzerare il divario e riconnetterci all’Europa”.