Case a 1 euro, boom di richieste da tutto il mondo in un paesino del Sud

Migliaia le richieste che continuano a pervenire ogni giorno da tutto il mondo per acquistare gli immobili al prezzo simbolico di un euro

Fonte Foto: sito Comune Cinquefrondi


Prosegue il grande successo dell’iniziativa “Case a 1 euro” nel Sud Italia. Nel Comune di Cinquefrondi, paesino in provincia di Reggio Calabria, sono state assegnate le prime case. Migliaia le richieste che continuano a pervenire ogni giorno da tutto il mondo per acquistare gli immobili al prezzo simbolico di un euro: il progetto per valorizzare i borghi poco abitati o a rischio di spopolamento sta avendo una enorme riuscita, tanto da attirare anche l’attenzione delle star.

A dare la notizia del boom di richieste raggiunte dal Comune calabrese sono il sindaco Michele Conia e la consigliera Francesca Ieraci: “Richieste – spiegano all’Ansa – sopraggiunte da ogni parte del mondo, tra il forte entusiasmo e la voglia di impegnarsi a veder ‘risorgere’ una parte di storia, la nostra. I proprietari, con la mediazione delle agenzie che si sono rese disponibili, espleteranno tutti gli adempimenti burocratici affinché le case diventino, a tutti gli effetti, proprietà degli acquirenti”.

“Cinquefrondi – aggiungono – ha anche ottenuto due grandi finanziamenti che mirano alla ricostruzione e alla rivalutazione della parte storica del paese. I tre progetti, insieme, costituiscono un’importante occasione di sviluppo dal punto di vista economico e sociale. Cinquefrondi diventerà, infatti, la nuova casa di cittadini provenienti da tutte le parti del mondo, creando una crescita costruttiva e migliorativa per tutta la popolazione. Sarà pronta ad accogliere tutti con il calore e la disponibilità che, da sempre, ha contraddistinto il nostro modo di essere. Diventerà città del turismo e della cultura”.

La condizione essenziale per aderire al progetto “Case a 1 euro” è sempre la stessa: gli interessati avranno soltanto l’obbligo di ristrutturare le abitazioni entro un periodo di tre anni dall’acquisto per dare loro nuova vita. Oltre che a ripopolare i piccoli borghi meridionali, il progetto mira a ripristinare gli immobili dei centri storici abbandonati o che si trovano in condizioni di degrado. Una volta restaurate, le case possono anche essere rese a piccole attività commerciali o turistiche.