Covid, arriva la “stanza degli sguardi”: un luogo sicuro dove incontrare i propri cari

Dopo la "stanza degli abbracci", un progetto diffuso soprattutto nelle Rsa in varie parti d'Italia, nell'ospedale meridionale arriva la "Glass Room", detta anche "stanza degli sguardi"

Foto Facebook dott.ssa Carolina Bologna


All’Ospedale del Mare di Napoli arriva “la stanza degli sguardi”: si tratta del primo progetto in Campania per far riconciliare i pazienti affetti da Coronavirus con i propri parenti, che fino a poco tempo fa si sono potuti “incontrare” soltanto tramite uno schermo e una connessione internet con le videochiamate. Dopo la “stanza degli abbracci”, un progetto diffuso soprattutto nelle Rsa in varie parti d’Italia, nel nosocomio partenopeo arriva anche la “Glass Room”, detta anche “la stanza degli sguardi”, per trasmettere da vicino un po’ d’amore ai propri cari in isolamento nei reparti Covid.

L’incontro è possibile attraverso un grande vetro separatorio, per evitare i rischi di contagio. Ma così almeno sarà consentito salutare da lontano e guardare negli occhi il proprio familiare, e scambiare qualche parola di conforto in quei momenti bui. La bella iniziativa nasce dal progetto del responsabile dell’Unità Covid dell’Ospedale del Mare, Giuseppe Noschese, e dalla dottoressa Carolina Bologna.

Le visite seguono un calendario preciso nel rispetto delle misure anti-contagio per un numero massimo di sei ingressi al giorno della durata di dieci minuti ciascuno. Gli incontri ovviamente non sono consentiti a tutti, ma soltanto a una ristretta cerchia di familiari. Le immagini della “Glass Room” stanno facendo il giro del web grazie ad alcuni post pubblicati su facebook da Carolina Bologna: “Nella stanza dove i pazienti incontrano i loro familiari, divisi da un vetro, si sente quanta sofferenza crei il lungo distanziamento forzato e quanto grande sia il potere terapeutico dell’amore”, scrive la dottoressa.

Oltre alla “stanza degli sguardi “inaugurata nel nosocomio partenopeo, al Sud si sta diffondendo sempre più anche la “stanza degli abbracci”, che consente un vero e proprio contatto tra il paziente ricoverato per Covid con un familiare attraverso una tenda di plastica trasparente che impedisce la trasmissione del virus. Da martedì 2 febbraio, ad esempio, a Siracusa è stata inaugurata la tenda degli abbracci all’interno della Rsa nell’ Ospedale Rizza di viale Epipoli.