Zi’ Nannina guarisce dal Covid a 101 anni: “Un segnale di speranza per tutti”

E' grazie all'aiuto della Croce Rossa che Zi' Nannina, all'anagrafe Anna Lamberti, ha sconfitto il Coronavirus dopo un calvario durato un mese

Foto Facebook Croce Rossa Cava de' Tirreni


Dal Sud arriva un’altra storia che riaccende la speranza in questi tempi bui segnati dalla pandemia. Nel suo paese tutti la chiamano Zi’ Nannina, all’anagrafe Anna Lamberti, 101 anni. Originaria di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, il 2 novembre la signora ultracentenaria era risultata positiva al Coronavirus dopo essere stata contagiata dalla badante che l’assisteva in casa.

A riportare la sua storia a lieto fine è l’Agi, attraverso le parole della figlia Lina: è grazie all’aiuto della Croce Rossa di Cava de’ Tirreni se la sua mamma in queste ultime settimane ha sconfitto il Covid dopo un calvario durato un mese. I volontari hanno montato sul suo letto una telecamera per monitorare costantemente il suo stato di salute, aiutando i nipoti che giorno e notte si recavano a casa della bisnonna per portarle il pranzo e la cena, muniti ogni volta di tutti i dispositivi di protezione anti contagio: tute, guanti e casco, messi a disposizione dalla sede della Croce Rossa.

“Quotidianamente potevano volerci anche quattro ore, è stato molto faticoso, con lei parlavo solo attraverso le videochiamate – ha raccontato la figlia Lina, 79 anni – ‘Non ti preoccupare, ce la farò’, mi ripeteva continuamente al telefono. In un mese ha dovuto fare tre tamponi. Come meccanismo di autodifesa cercava di mordere la mano del dottore che le faceva il tampone”.

“La mia mamma ha sconfitto il Covid! Viva la mia mamma! E che sia di incoraggiamento per tutte le persone che stanno combattendo la loro battaglia in questo periodo così duro e difficile della loro vita – commenta commossa su facebook Lina Lamberti – Ora il Natale sarà più sereno anche se la famiglia non si potrà unire. Anche io devo stare attenta. Ma la guarigione di mia mamma è un segnale che il Covid si può battere. E’ un messaggio di speranza per tutti.