Al Sud c’è un borgo con una Torre bellissima immersa nelle onde del mare

Uno dei tanti luoghi del Sud con una storia antica e leggendaria, da vedere assolutamente

Foto Screen Video @Pandia, Youtube


Il Sud è pieno di luoghi meravigliosi, alcuni purtroppo davvero poco conosciuti. Piraino (Pirainu in siciliano) è un comune italiano di 3.875 abitanti della città metropolitana di Messina in Sicilia, e sorge su un promontorio che arriva direttamente sul mare, tra Capo d’Orlando e Capo Calavà. Il paese è costellato da edifici religiosi, conserva ancora la sua struttura tipicamente medievale. Anticamente, per la sua bellezza e per il suo clima, Piraino veniva definito la “perla del Tirreno”.

Secondo la tradizione, il nome Piraino deriverebbe dal nome di un ciclope che viveva su questa collina, Piracmone, e che avrebbe anche dato vita al primo nucleo abitato in quella zona, intorno all’827 a.C. Per quanto riguarda le fonti storiche, invece, le prime prove dell’esistenza di Piraino sono da collocarsi temporalmente intorno all’epoca della dominazione greca nell’isola (quindi intorno al VI secolo a.C.). Successivamente fu luogo di dominazione romana, barbara, bizantina, saracena, normanna.

Ma cosa c’è da vedere in questo borgo? Sicuramente il luogo più caratteristico è la Torre Saracena, chiamata anche “torrazza” e situata nel centro storico, che serviva per il controllo del traffico navale della costa, e per inviare e ricevere segnali dalle zone limitrofe; la Torre delle Ciavole, situata nella frazione costiera di Gliaca, che venne progettata nel 1500 come complemento alle già esistenti torri di guardia e completata nel Seicento.

Il nome deriva dagli uccelli che vi trovavano rifugio, ghiandaie, chiamate Ciàule in siciliano. Purtroppo è inagibile a causa dell’erosione del mare che l’ha resa pericolante; la Guardiola, che è un belvedere che si sporge sul mare, da cui si possono osservare le limitrofe cittadine di Capo d’Orlando e Gioiosa Marea e le Isole Eolie di fronte; il Palazzo Ducale, antica residenza dei duchi Denti e la loro corte, era anche la sede del governo feudale e del baiulo (bagghiu in siciliano), un giudice che risolveva varie questioni dei cittadini