Siti Unesco, stanziati quasi 2 milioni al Sud: “Sostegno in tempi di Coronavirus”

Le risorse sono state suddivise sulla base del numero di ingressi riferibili all'anno 2019 e saranno destinate a interventi di valorizzazione dei siti culturali



In tempi di emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, arriva un contributo economico straordinario per il “turismo culturale” in una regione del Sud. E’ successo in Sicilia, dove è stato stanziato oltre 1 milione e 700 mila euro dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ai siti del patrimonio Unesco dell’isola meridionale. Le somme, previste dalla legge di stabilità regionale n. 9/2020, sono state assegnate per fronteggiare i mancati incassi legati alla chiusura dei siti a seguito del lockdown.

Le risorse sono state suddivise sulla base del numero di ingressi riferibili all’anno 2019 e saranno destinate a interventi di valorizzazione e promozione dei meravigliosi siti culturali patrimonio dell’umanità. “I siti Unesco non sono i soli ad aver subito un danno economico dalla chiusura dovuta all’emergenza Covid – ha precisato l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà in un comunicato pubblicato sul sito della Regione Siciliana – Sono, però, quelli sui cui il governo Musumeci ha puntato come attrattori culturali per rilanciare l’immagine e l’economia della Sicilia”.

“L’inclusione di un sito nel Patrimonio Unesco costituisce un potente fattore di richiamo turistico e, al tempo stesso, la frequentazione da parte dei visitatori svolge un ruolo fondamentale nella protezione e nella valorizzazione di tali siti. Dall’analisi statistica – ha continuato Samonà – emerge, infatti, che la maggior parte dei siti che rientrano tra quelli individuati dall’Unesco sono anche tra le mete più visitate dai turisti stranieri e che il ‘turismo culturale’, anche in tempi di Covid, continua ad essere uno dei motori principali che determina gli spostamenti di un gran numero di persone. Tutti fattori che nei mesi precedenti hanno, ovviamente, subito gli effetti dell’emergenza Covid”.

Nello specifico, le risorse sono destinate al Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (per il Museo archeologico regionale “Pietro Griffo” e l’Area archeologica della Valle dei Templi), al Fondo Ambiente Italiano (per il Giardino della Kolymbetra), al Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale (per l’Area archeologica della Villa Romana del Casale), al Parco archeologico delle Isole Eolie (destinate Museo archeologico “Luigi Bernabò Brea”), alla Soprintendenza beni culturali di Palermo (per il Chiostro di Santa Maria La Nuova – il Duomo di Monreale, il Castello della Zisa di Palermo, il Chiostro di San Giovanni degli Eremiti).

E ancora alla Diocesi di Cefalù (per il Complesso monumentale del Duomo), alla Parrocchia di Santa Maria la Nuova di Monreale (per la Basilica Cattedrale Santa Maria Nuova di Monreale), all’Arcidiocesi di Monreale (per il Museo Diocesano di Monreale), alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa (per Palazzo Bellomo), al Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai (per l’Area archeologica della Neapolis, l’Orecchio Dionisio, e l’Area archeologica di Castello Eurialo), alla Soprintendenza dei beni culturali di Siracusa (per il Castello Maniace), al Comune di Siracusa (per la Fontana Aretusa), al Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci (per il Teatro romano e Odeon di Catania e per il Museo della Ceramica di Caltagirone).