I vini meridionali conquistano Londra: tre prestigiosi premi a un’azienda del Sud

Il concorso enologico più grande al mondo ha premiato un'azienda meridionale con una medaglia d'oro e due d'argento



I vini meridionali sono amati in tutto il mondo. L’ennesima conferma è arrivata dai “Decanter Wine World Awards 2020” di Londra, il celebre concorso enologico internazionale promosso dall’omonimo wine magazine. Tra i vini più apprezzati in questa edizione 2020 compaiono quelli siciliani di una nota azienda di Randazzo, in provincia di Catania, che ha conquistato una medaglia d’oro e due d’argento.

Senza dubbio si tratta di uno dei premi più prestigiosi in termini di punteggio complessivo (280 punti) tra le cantine dell’Etna che hanno partecipato alla competizione mondiale anche quest’anno. Al Decanter 2020 in gara oltre 16mila vini prodotti da ogni parte del mondo. In totale sono state più di trenta le etichette provenienti dall’Etna a ricevere il prestigioso riconoscimento.

“Ancora una volta l’Etna e i suoi vini d’eccellenza – ha detto all’Ansa Pucci Giuffrida, titolare di un’azienda di Randazzo – conquistano i punteggi più alti della competizione: una conferma di come il nostro territorio, con l’unicità del suolo vulcanico e il microclima delle varie contrade incida positivamente e in maniera originale sulla spiccata identità di ogni produzione. Tra tradizione e innovazione il nostro obiettivo è stato sempre quello di far esprimere il territorio, esaltando le caratteristiche organolettiche delle nostre varietà autoctone. Allo stesso tempo ci affidiamo alla tecnologia per migliorare l’espressione delle singole cultivar”.

A tal proposito, rimanendo in tema di enologia, sempre in Sicilia vale la pena ricordare Camporeale, in provincia di Palermo, denominata città del Vino e del Legno. Qui, infatti, l’economia è basata per lo più sull’agricoltura, sulla lavorazione del legno e sull’attività enologica. L’Istat ha censito in questo territorio, nel 1990, 112 ettari di vigneti, uno dei più pieni della provincia. E’ molto sviluppata anche la produzione di olio: gli uliveti, infatti, offrono un prodotto delicato e deciso. Qui tra l’altro, ogni anno, ad inizio autunno, si svolge il Camporeale Day, una festa che dura giorni, all’insegna del cibo e delle tradizioni.