Energie rinnovabili, isola meridionale sempre più attenta all’ambiente

Nell'isola meridionale è record di energia prodotta da fonti rinnovabili: i nuovi impianti hanno portato a una riduzione dei consumi di circa 62 tonnellate di gasolio



Ustica, isola in provincia di Palermo, dimostra di essere sempre più attenta all’ambiente. Tra i suoi primati adesso troviamo quello di aver raggiunto in anticipo e addirittura superato gli obiettivi fissati dal D.M, 14/02/2017 previsti in Kw. 280 al 31 dicembre 2020 per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili. Fino al 31 agosto 2020, infatti, si registra una installazione di Fer (Fonti di energia rinnovabili) pari a 297,82 kw e una consistenza di 40 tetti fotovoltaici integrati sul territorio.

A riportare la notizia di questi ottimi risultati è il quotidiano Palermo Today, attraverso un comunicato del Comune di Ustica: questo traguardo nello sviluppo sostenibile è stato possibile anche grazie all’adesione dei cittadini, delle strutture ricettive (produttive e non solo), superando i limiti previsti per l’isola, candidandosi così come isola leader nazionale ed europea nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e nelle Smart grid, ovvero le reti elettriche intelligenti ed integrate in grado di offrire innumerevoli servizi.

Gli impianti “green”, che hanno permesso una grande quantità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, hanno portato a una riduzione dei consumi di circa 62 tonnellate di gasolio, e di conseguenza di evitare di immettere nell’atmosfera oltre 133 tonnellate di anidride carbonica.

In questi ultimi tempi il Sud Italia sta confermando una grande attenzione verso il settore delle energie rinnovabili. Di recente vi abbiamo parlato del progetto di creare, sempre in Sicilia, il primo parco eolico offshore del Mediterraneo, precisamente a Marsala, in quel tratto che separa il nostro Paese dalla Tunisia. L’impianto, chiamato 7Seas Med, sarà formato da 25 pale galleggianti da 10 megawatt e sarà posto a una distanza di oltre 35 chilometri da Marsala.

La proposta è stata presentata al ministero dell’Ambiente e al ministero delle Infrastrutture prima che scoppiasse l’emergenza Covid-19 da una società danese, con il sostegno di un fondo specializzato in grandi progetti di energia rinnovabile in tutto il mondo. I tempi di realizzazione? Dipende dalla burocrazia italiana, ma se tutto andrà bene il programma prevede di avviare il cantiere nel 2023.