Ha un tumore ma porta avanti la gravidanza: la bimba è nata e sta bene

La donna ha dato alla luce la sua bambina alla 37esima settimana di gravidanza: la piccola sta bene e la mamma può operarsi



Un’altra bellissima storia di Sanità d’eccellenza arriva da Avellino, dalla clinica Malzoni. Qui, infatti, una giovane mamma di 31 anni, ha portato avanti la gravidanza e dato alla luce la sua bambina nonostante lottasse contro un tumore al seno in stato avanzato. E’ il suo secondogenito, e la donna era già stata costretta a sottoporsi ad un delicato intervento laparoscopico per endometriosi, nel 2017.

La gioia per la notizia della gravidanza era stata però cancellata dalla preoccupazione per la scoperta di un nodulo al seno. Così la paziente si era sottoposta alla consulenza di un dottore salernitano, Giuseppe Santoro, che dopo approfonditi esami le aveva comunicato di essere affetta da un tumore con un diametro di 5 centimetri, altamente maligno.

Le fu paventata l’ipotesi di interrompere la gravidanza per eseguire subito un intervento chirurgico, ma la mamma decise di tenere in grembo la sua creatura. Fu sottoposta così a due cicli di chemioterapia in gravidanza, eseguiti dalla dottoressa Clementina Savastano. Alla paziente, in una consulenza ginecologica fu prescritto da altro medico interrompere la chemioterapia per essere sottoposta a 34 settimane ad un taglio cesareo. Si trattava però di un parto prematuro. Ma fu poi deciso per la prosecuzione della gravidanza e l’espletamento del parto per via naturale a 37 settimane.

Ieri, 17 settembre, alla trentasettesima settimana, alle ore 0,05, alla Clinica Malzoni di Avellino, dopo appena qualche ora di travaglio, è nata una splendida bambina che pesa 2,800 chilogrammi e che non ha avuto bisogno neppure dell’incubatrice. “La paziente è stata sottoposta a due cicli di chemioterapia durante la gravidanza che hanno consentito di fermare la progressione del tumore – le parole del ginecologo Petta riportate da Salerno Today -. Non essendo stata operata di taglio cesareo ha avuto una ripresa immediata che le consente di affrontare in tempi rapidissimi l’intervento chirurgico di asportazione del tumore al seno”.