Coronavirus, la cura Ascierto riduce la mortalità nei pazienti in subintensiva

Un'ulteriore conferma è arrivata dalla società Roche, che ha valutato l'efficacia del farmaco per l'artrite sui pazienti in terapia subintensiva

Dottor Paolo Ascierto
Foto Facebook Paolo Ascierto


Nuovi riscontri positivi oltreoceano dalla cura Ascierto. L’oncologo dell’Istituto Tumori Pascale di Napoli Paolo Ascierto è ormai conosciuto in tutto il mondo per essere stato il primo a sperimentare il farmaco anti-artrite (il Tocilizumab) contro il Covid-19, con buoni risultati. Anche se la Fase 3 non ha raggiunto gli esiti sperati, su molti pazienti la cura del medico meridionale sta funzionando.

Un’ulteriore conferma è arrivata dal trial di Fase III Empacta della società Roche, che ha valutato l’efficacia del farmaco per l’artrite sui pazienti in terapia subintensiva. A riportare la notizia è il dottor Paolo Ascierto, sulla sua pagina ufficiale facebook: “Ottime notizie oltreoceano dal trial di fase III Empacta che ha valutato l’efficacia del tocilizumab in aggiunta alle terapie standard rispetto alle sole terapie standard”, si legge sul social.

“Il tocilizumab si è mostrato utile nel ridurre del 44% il rischio di andare incontro a ventilazione meccanica o morte rispetto a chi non ha ricevuto il farmaco. Questo risultato avvalora quella che è stata la nostra impressione sul campo, ovvero l’utilità del tocilizumab nel ridurre il rischio di aggravamento nei pazienti in subintesiva, quando vi è una vera e propria tempesta citochinica in corso, dimostrando che questo sottogruppo di pazienti può trarre beneficio dal trattamento con anti-interleuchina-6″, ha concluso l’oncologo partenopeo.

Già verso la fine del mese di Aprile, ancora in pieno lockdown, dalla Francia erano arrivate buone notizie sul farmaco sperimentato dal dottor Ascierto a Napoli. La “cura Ascierto”, come molti l’hanno definita, visto che il medico napoletano per primo l’ha testata in Italia ottenendo l’ok dell’Aifa, in quel periodo aveva già ottenuto buoni riscontri anche all’ospedale Foch, a Suresnes. A dare conferma dell’efficacia del Tocilizumab sui pazienti  affetti da Coronavirus anche il giornale France Inter attraverso un’intervista a Felix Ackermann, direttore del dipartimento di medicina interna del Foch Hospital.