E’ del Sud il consulente scelto dalla Commissione Europea per i dispositivi medici

Il professor Ettore Capoluongo è considerato uno dei migliori esperti in Italia delle tecnologie genomiche

Foto Facebook Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II


Al Sud sono innumerevoli le menti brillanti ad ottenere riconoscimenti o prestigiosi incarichi all’estero per il loro talento. Tra questi spicca il nome del professor Ettore Capoluongo, professore di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica dell’Università Federico II di Napoli e ricercatore del Ceinge, nominato di recente consulente della Commissione Europea per i dispositivi medici.

La notizia è stata riportata dall’Area Comunicazione dell’Azienda Ospedaliera Università Federico II: il docente meridionale compare tra gli esperti della Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare della Commissione Europea (responsabile della politica dell’Ue per la sicurezza alimentare e la salute pubblica), ed è stato scelto tra i propri consulenti nel settore dei dispositivi medici.

Nell’ambito dell’incarico conferito, della durata di tre anni a partire dalla nomina, tali esperti dovranno conferire alla Commissione Europea, agli Stati membri, agli organismi notificati e ai produttori, una consulenza scientifica e tecnica, dare il proprio contributo all’orientamento e alla stesura di documenti pertinenti, identificare le questioni emergenti di preoccupazione per i dispositivi medici e i dispositivi medici diagnostici in vitro.

L’obiettivo è garantire che dispositivi medici sicuri e performanti siano immessi sul mercato dell’Unione Europea, sostenendo al contempo l’innovazione. Il professor Ettore Capoluongo è stato scelto in particolare per le sue competenze nel campo della Medicina di Laboratorio ed è stato nominato nel team di esperti per l’area “dispositivi diagnostici in vivo”.

Il professore meridionale, originario di Potenza, è considerato uno dei migliori conoscitori in Italia delle tecnologie genomiche. Insieme ad altri professori, medici, e biologi, fa parte del “Ceinge”, centro di eccellenza nelle biotecnologie avanzate e di Alta formazione per le nuove generazioni di ricercatori, tra i cui soci ci sono l’Azienda ospedaliera universitaria Federico II e l’Università degli Studi di Napoli. Ettore Capoluongo, all’interno del gruppo di lavoro, è in prima linea nella battaglia contro la pandemia, attraverso il suo contributo nella ricerca scientifica per scoprire gli aspetti legati alla biologia del Coronavirus.

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